Politica - 23 dicembre 2010, 10:58

Ritiro dei rappresentanti del Comune dall'UcFlor: la preoccupazione di Barbagallo

"Al punto in cui siamo - afferma Barbagallo - è impensabile che si possa trovare una soluzione senza un tavolo di concertazione tra tutti i soggetti interessati per contribuire, con l’impegno di tutti , al risanamento e al rilancio di un comparto così importante come quello della floricoltura e del Mercato dei fiori di Sanremo”.

Grande preoccupazione dell’assessore all’Agricoltura della Regione Liguria Giovanni Barbagallo per la crisi e la situazione del Mercato dei Fiori di Sanremo, dopo il ritiro, da parte del comune della Città dei Fiori, dei propri rappresentanti nel consiglio di amministrazione nel cda della cooperativa.

“Tra Regione Liguria, Comune di Sanremo con il sindaco Maurizio Zoccaratao e vertici del mercato dei Fiori – spiega Barbagallo - si era stabilito un percorso comune. Il Mercato dei fiori avrebbe predisposto un piano straordinario di risanamento  e di rilancio per affrontare la crisi del comparto floricolo e del mercato, il Comune di Sanremo e la Regione Liguria lo avrebbero esaminato per poi condividere le future azioni. Nel frattempo, però, all’improvviso, il Comune di Sanremo ha ritirato propri rappresentanti dal consiglio di amministrazione del mercato annullando, di fatto, gli accordi e il percorso concordato. Al punto in cui siamo - afferma Barbagallo - è impensabile che si possa trovare una soluzione senza un tavolo di concertazione tra tutti i soggetti interessati per contribuire, con l’impegno di tutti , al risanamento e al rilancio di un comparto così importante come quello della floricoltura e del Mercato dei fiori di Sanremo”.

Da qui, l'appello di Barbagallo al comune di Sanremo e al Cda del’UcFlor e a tutto il mondo agricolo legato al Mercato dei Fiori per fare sistema e trovare, insieme, le soluzioni più opportune da intraprendere. “Del resto - conclude Barbagallo - anche un frettoloso commissariamento del Mercato dei Fiori, senza l’avvio di una azione comune fra tutti i soggetti interessati, non offrirebbe alcuna garanzia  per migliorare la situazione e il funzionamento del Mercato stesso”.

 

Carlo Alessi