Politica - 23 dicembre 2010, 10:53

Provincia di Imperia: passata a maggioranza la modifica del Piano dei rifiuti

Le pratiche approvate, illustrate dall’assessore Giovanni Ballestra, ricalcano in gran parte il contenuto della delibera approvata lunedì all’unanimità dai rappresentanti dei 51 Comuni che hanno partecipato all’assemblea dell’Ato rifiuti.

Quasi cinque ore di dibattito, ed alla fine nella riunione del Consiglio provinciale, ieri sera, la modifica al Piano provinciale dei rifiuti è passata a maggioranza. La pratica è stata votata in tre parti. Nella prima – “Adozione della modifica al Piano provinciale” – i voti favorevoli sono stati dodici, quelli di astensione due, e quelli contrari sette Nella seconda – “Approvazione della Convenzione con il Comune di Taggia” – i voti favorevoli sono stati tredici, quelli di astensione uno e quelli contrari sette. Nella terza – “Variante puntuale al Piano provinciale dei rifiuti e proseguimento del conferimento dei rifiuti presso la discarica Boscaccio di Vado Ligure fino all’esaurimento del quantitativo autorizzato” – i voti favorevoli sono stati quattordici e sei quelli contrari. In tutte e tre le parti i voti contrari sono stati quelli dei consiglieri dell’opposizione, se si eccettua Fabrizio Gramondo (Udc), che ha espresso voto favorevole nella terza parte della pratica.

In sostanza le pratiche approvate, illustrate approfonditamente con grande chiarezza dall’assessore Giovanni Ballestra, ricalcano in gran parte il contenuto della delibera approvata lunedì all’unanimità dai rappresentanti dei 51 Comuni che hanno partecipato all’assemblea dell’Ato rifiuti: dal marzo 2014 è prevista l’entrata in funzione, a Taggia, in località Colli, dell’impianto di separazione secco-umido e della discarica di servizio, nel periodo transitorio precedente sono previsti nuovi siti di discarica pubblica.  Nel corso del dibattito di ieri sera sono stati alcuni emendamenti alla delibera, chiesti dal consigliere di maggioranza Gabriele Saldo. Gli emendamenti proposti da Saldo e approvati dal Consiglio riguardano l’eventuale utilizzo del sito di discarica pubblica di Rio Sgorreto a Imperia: il sito non è piu’ previsto nel periodo “transitorio” antecedente l’entrata in funzione dell’impianto definitivo di separazione secco-umido previsto a Taggia in località Colli, ma a partire dall’entrata in funzione dell’impianto di trattamento definitivo; il sito di Rio Sgorreto, che assume comunque una valenza del tutto residuale, potrà accogliere un massimo di 500 mila metri cubi di rifiuti e non un milione come previsto inizialmente.

Nel dibattito gli interventi sono stati numerosi e articolati sia dai banchi della minoranza (sono intervenuti tutti i consiglieri presenti) sia da quelli della maggioranza (sono intervenuti Vincenzo Lanteri, Paolo Pippione, Gabriele Saldo, Giovanni Battista Sajetto). Il voto contrario dell’opposizione consiliare è stato motivato sotto vari profili: i consiglieri di minoranza, pur rendendo atto all’Amministrazione Sappa e all’assessore Giovanni Ballestra del “cambio di passo” rispetto agli anni precedenti  per risolvere il problema-rifiuti, hanno evidenziato perplessità e dubbi procedurali, hanno messo l’accento sul fatto che era lecito attendersi aspettava un nuovo Piano provinciale e che invece le modifiche, di fatto, semplicemente integrano il vecchio Piano, inoltre hanno sottolineato lo scarso coinvolgimento della minoranza nella preparazione della delibera ed i tempi stretti adottati dall’Amministrazione nella preparazione della pratica. L’assessore Giovanni Ballestra ha ribattuto punto per punto alle osservazioni dei consiglieri intervenuti, commentando che il lavoro dell’Amministrazione e degli uffici, conformemente a quanto previsto dalla Regione, è stato il migliore possibile, e che si è finalmente aperto un nuovo corso pianificatorio per lo smaltimento dei rifiuti, basato sull’incentivazione della raccolta differenziata. 

Ieri sera il Consiglio ha anche discusso una mozione e due interrogazioni. La mozione, presentata da Ormea (Sinistra Ecologia e Libertà) e da Martini (Italia dei Valori), chiede alle autorità competenti di inserire, sul territorio provinciale,  l’insegnamento della lingua francese come materia di studio obbligatoria già dalle scuole elementari, da proseguire poi nelle scuole medie inferiori e superiori della provincia. La mozione è stata approvata all’unanimità dopo gli interventi a sostegno dell’iniziativa da parte dei consiglieri di maggioranza Spinella, Saldo e Orengo, e del presidente Luigi Sappa: tutti hanno sottolineato l’utilità sociale di divulgare l’insegnamento della lingua del Paese confinante con la Provincia di Imperia.

Sono state accolte favorevolmente anche le interrogazioni presentate da Sergio Barbagallo (Pd) e da Ormea (Sel) e Martini (Idv). Barbagallo ha chiesto alla Provincia la modifica del regolamento per il rilascio di autorizzazioni e di concessioni per l’occupazione di spazi e aree pubbliche affinché sia introdotta apposita esclusione dalla tassazione Cosap dei passi carrai a filo strada, detti anche “a raso”. L’assessore competente Paolo Leuzzi ha risposto che si può lavorare per arrivare alla modifica auspicata da Barbagallo, e che condivide la sollevazione del problema evidenziato dal consigliere di minoranza.  L’interrogazione presentata da Ormea e Martini chiede all’Amministrazione provinciale di far rispettare la legge del 1992 con cui ai Comuni si fa obbligo della messa a dimora di un albero per ogni neonato a seguito della registrazione anagrafica.  L’assessore all’Ambiente Giovanni Ballestra ha espresso che, per quanto di competenza della Provincia, l’Amministrazione si è già interessata della questione e che continuerà a farlo.  

Carlo Alessi