"A seguito di quanto affermato dal consigliere Indulgenza, ritengo doveroso manifestare alcune precisazioni in merito all’intervento da me reso in consiglio comunale in occasione della discussione della pratica inerente la proroga tecnica del servizio in corso di gestione dei rifiuti urbani. Tale chiarimento è necessario in quanto l’utilizzo di una sola frase estrapolata da un discorso, come nel caso in questione, ne ha cambiato il significato".
Lo scrive il Consigliere Maria Teresa Parodi, che prosegue: "Come evidenziato nella discussione avvenuta in seno alla prima riunione della commissione speciale ambiente ed ecologia, in data 10 febbraio 2010, di cui io sono vice presidente, ritengo ribadire che la raccolta differenziata con metodo “porta a porta” sia un buon sistema di raccolta dei rifiuti in quanto consente di raggiungere alte percentuali di separazione. E’ assolutamente vero che esistono positive esperienze nazionali di raccolta differenziata del tipo 'porta a porta'. In sede di discussione consigliare ho rivolto elogi al progetto guida dell’appalto raccolta rifiuti, curato da Luciano Fabbri, in quanto tale elaborato, ad integrazione della raccolta 'porta a porta', prevede anche altri sistemi di raccolta diversi in base all’area in cui avviene. Questo aspetto è stato da me apprezzato in quanto un sistema tagliato sulle realtà territoriali è sicuramente da preferirsi ad uno rigido che non le considera. Questo giudizio tiene conto, oltre che dell’esigenza di raggiungere elevate percentuali di differenziata, anche della contemporanea necessità di contenere i costi (sostenibilità, economica del servizio, della tariffa e dell’ambiente). È da sottolineare inoltre che il piano proposto dall’assessorato all’ecologia prevede un cointeressamento ed una corresponsabilizzazione dei cittadini ed inoltre prevede uno sviluppo della cultura del recupero e del riciclo. Quanto sopra indicato rappresenta una doverosa precisazione".