"Ho fatto più richieste d’intervento all’ Eni Italgas e questi sono sempre prontamente intervenuti riscontrando come le esalazioni che si sentono non siano immissioni di gas, sia esso metano o gpl. Le mie plurime richieste si basavano sulla maggiore estensione 'dell’odore' e speravo che si potesse venire a capo del caso. Desidero comunque ringraziare pubblicamente tutti i diversi Enti che sono intervenuti prontamente e sollecitamente dedicando al problema anche diverso tempo per capire la cosa ma purtroppo il fatto persiste ed anzi è peggiorato. Infatti mentre mesi addietro questo 'odore' ristagnava all’altezza dell’incrocio con la ciclabile, ora si avverte in maniera preponderante ed acre anche nel vano scale dello stabile, nella tromba e nella cabina dell’ascensore ragione per cui ho chiesto l’intervento dei Carabinieri. Questi ultimi riscontrando la chiamata come giustificata, hanno interessato i Viglili del Fuoco ed il Capo Squadra dei Vigili del Fuoco intervenuti ha contattato l’Arpal richiedendo un loro sopralluogo e/o intervento chiarificatore. Con la collaborazione del Capo Servizio dell’ Impianto Elettrico (Ing. Rovere ) e dei tecnici dell’Amaie si è cercato di capire la cosa – in quanto l’odore sembra poter essere condotto dalle tubazione dell’Azienda e si è ipotizzato che , visto che gli strumenti usati non rilevano presenza di gas, potrebbe essere gas radon probabilmente scaturente da fermentazioni che scaturiscono e si sono formate a seguito dei lavori dello scolmatore e degli scavi relativi fatti in profondità. Questa supposizione deriva anche dal fatto che prima dei lavori, nella zona non vi era alcun odore. Da quanto si legge su Internet detto gas radon (qualora venisse confermato) risulta pericoloso per la salute. Per questo ed anche per cercare di conoscere la causa si è anche interessato il Comune nella persona dell’Assessore rag. Bellini partecipandolo del problema. Capisco il falso allarme ma – tranquillizzati dal fatto che non sia nè metano nè GPL - si vorrebbe sapere se dobbiamo convivere con detta situazione (come nella zona di Capo Verde a seguito della realizzazione del depuratore) e soprattutto se detto “gas” sia o meno pericoloso per la salute. Attendiamo quindi con fiducia un intervento dell’Arpal e/o del Comune che possa chiarire il lamentato".