Mauro Agosta racconta un episodio occorsogli sulla ciclopedonale nel tratto matuziano.
"Dopo il mio intervento di replica all'articolo comparso sulla Stampa di martedì, oggi ho modo di riferire un episodio che la dice lunga sulla differenza tra taluni animali e taluni... uomini.
Essendo stanco di riferire episodi senza nomi e cognomi, quest'oggi vorrei sbilanciarmi su un fatto accaduto sulla nuova passeggiata e che personalmente riporto, essendone stato partecipe in prima persona. Da quando è stato aperto il nuovo tratto di passeggiata, vale a dire da quest'estate, sono molti i fruitori di questa zona che giustamente contraddistingue perentoriamente la zona pedanole da quella ciclabile.
Da allora, immancabilmente, molti ciclisti del gruppo sportivo 'Bordigherauto', ma non solo, ignorando i cartelli (per altro integrati ultimamente da segnali luminosi) intorno alle 14.00 presumibilmente di ritorno dalla quotidiana sezione di allenamento, percorrono la passeggiata nel tratto riservato ai pedoni. Oggi, però, dopo le recenti polemiche sollevate da 'La Stampa' sulla non corretta fruibilità delle spiaggie in quel tratto da parte dei 'quadrupedi', e successivamente alle mie stesse repliche in argomento, mi sono sentito in dovere di rincorrere questi 'ciclisti' intemperanti ad un divieto che mi sembra lecito visto la pista riservata agli stessi.
Indipendentemente dal mio fiatone per raggiungere quel gruppo, naturalmente percorrendo la ciclabile, sono riuscito ad avvicinare l'ultimo del gruppo (probabilmente il più scoppiato!) che alla mia domanda: 'vi siete accorti che esiste una pista a voi riservata? basta essere vestiti di calzamaglia per non osservarlo?' mi rispondeva: '.....non solo, passiamo anche con il rosso!'. Dove sono quelli che 'cagano il cazzo' per i cani liberi? Sono forse loro stessi per avere pista libera?
Questo non è un episodio saltuario, ma quotidiano, perchè secondo alcuni i Vigili dovrebbero tenere d'occhio i cani e le loro 'cacche' nelle prime ore del giorno invece di punire questi strafottenti e maleducati (tralascio le particolarità del diverbio con il Bartali dei poveri....) che accampano il diritto di evadere semplici regole di convivenza. Dove stà la coscienza e il senso civico. Haimè, solo prepotenza!".