Al Direttore - 25 novembre 2010, 16:07

Bordighera: cinghiale ucciso in porto, una risposta da Calvi

Gianni Calvi interviene sull'uccisione di un cinghiale avvenuta ieri in porto a Bordighera

"Per solo amore di verità e per rispondere a chi, senza essere presente e solo per sentito dire, scrive di fatti a lui sconosciuti, rispondo ora e mai più in merito all'abbattimento del cinghiale ferito. In particolare alla Signora Demer, sorvolando sulle "inesattezze" presenti nel suo articolo preciso di nuovo che:

a) il medico veterinario di turno è intervenuto prontamente e si è comunque atteso il suo arrivo ed il suo parere: la ferita era mortale e le foto in mio possesso sono eloquenti.

b) avvicinarsi all'animale era pericoloso per via dei morsi che avrebbe potuto procurare e mai avrei permesso di mettere a repentaglio l'incolumità di una persona.

c) come lei stessa dice un colpo in più o uno in meno non fà differenza ed allora ho ritenuto che tre fossero più sicuri di uno solo.

d) tutto si è svolto in totale sicurezza per evitare incidenti.

e) negli Stati Uniti si salvano animali insalvabili ma si spara a donne e bambini che sconfinano dal Messico al Texas.

f) in Italia muoiono donne e neonati perchè i medici litigano fra di loro in sala parto

g) per quanto sopra esposto non ho mai letto una sua protesta vibrata.

h) il sottoscritto ha salvato molti animali salvabili, spesso alimentandoli con il biberon e addirittura tenendoli a dormire nel proprio letto.

Comunque se gentilmente mi fornirà un recapito sarò ben lieto, se dovesse accadere di nuovo un fatto simile, di contattarla ed affidarle il compito di iniettare un farmaco o far deglutire un antidolorifico ad un cinghiale ferito del peso di oltre 50 chilogrammi. Al Signor De Carli preciso solamente che non si è atteso l'allestimento di nessun set fotografico e la prego di riferirlo a colui che le ha 'commissionato' la mail ed assai esperto di servizi  fotografici.Non risponderò oltre".

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