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Politica | 18 novembre 2010, 20:02

Imperia: costituzione parte civile del Comune, intervento di Stefano Pugi

Imperia: costituzione parte civile del Comune, intervento di Stefano Pugi

"In qualità di relatore della mozione che impegna il comune a costituirsi parte civile nei processi riguardanti i reati di mafia che dovessero interessare il nostro comune, confortato dal coordinatore cittadino Montesano, e il capogruppo Gazzano, in rappresentanza di tutti i consiglieri  PDL che ieri notte hanno approvato il documento stesso, condanno con sdegno il comportamento del gruppo consigliare del partito democratico, che su una mozione di tale importanza ed attualità, ha deciso di abbandonare l’aula al momento del voto. Fatto gravissimo, senza nessuna motivazione logica se non quella ridicola accusa di non avere rispettato i “diritti d’autore,” come se l’A.N.C.I fosse solo ed esclusiva proprietà dei giovani amministratori della sinistra".

Lo scrive Stefano Pugi, Consigliere Comunale imperiese del PDL, che prosegue: "Probabilmente però nella mia replica di ieri notte in consiglio comunale ho colpito il segno: è apparsa chiara la posizione del PD Imperiese, che se non riesce ad arrivare primo su un tema cosi importante, rifugge le proprie responsabilità, e coraggiosamente “si ritira”. Complimenti , vivissimi complimenti. Ho apprezzato più il comportamento dei consiglieri Nattero ed Indulgenza, che pur contestando nella mozione il riferimento ai successi ottenuti dal governo Berlusconi nella lotta alla mafia, hanno votato contro, dimostrando con ciò la loro coerenza di giudizio politico, ma rimanendo in aula. Altresì apprezzabili i capigruppo dell’IDV Dal Mut e della lista civica Rollero che, pur con la loro astensione, hanno capito fino in fondo l’importanza della pratica. Un grazie particolare al neo capogruppo FLI caro amico Fossati che se pur con qualche distinguo ha approvato la mozione. Chi non ha aderito alla nostra proposta, adducendo motivazioni pretestuose, ha perso un’occasione preziosa per esprimere un’unica, condivisa, unanime voce di condanna nei confronti della mafia, e per approvare un documento che serva a mantenere viva l’attenzione, anche con iniziative concrete da parte del Comune, su un grave problema dei nostri tempi".

Carlo Alessi

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