Un lettore invia una lunga riflessone sui lavori allo scalo Roya di Ventimiglia.
"Prima era l'aeroporto, poi il circuito, poi l'Ikea, poi la Fiat. I progetti in casa d'altri in Liguria fioccano, sicuramente di più rispetto a quelli riguardanti una seconda viabilità urbana a Ventimiglia. Una vicenda che vede sconsideratezza e poca conoscenza del settore su tutti i fronti.
Primo se è vero che le Ferrovie intendono ridimensionare l'area, non tengono conto del potenziale futuro dello scalo (si spera prossimo Signori Sindaci permettendo), avendo tutta la linea Genova Ventimiglia a doppio binario. Non è da escludere che a raddoppio ultimato, e con una capacità di 180 treni giornalieri, occorrerà un ampliamento e non un ridimensionamento. Già in questo periodo, ogni volta che una cisterna di merci pericolose viene fermata, metà scalo viene messo fuori servizio. Ciò spesso comporta attese per i treni merci nelle stazioni limitrofe in attesa che si liberi almeno un binario. E teniamo presente che ora il traffico merci è decisamente limitato a causa della parziale chiusura del vergognoso tunnel monegasco.
Sconsideratezza da parte dei politici locali e regionali che continuano a insistere su uno spazio al momento destinato ad altri usi, dal futuro ancora incerto. Uno scalo al momento sottoutilizzato per la limitata capacità di una linea ancora dal tracciato tortuoso a semplice binario in più punti. Politici che parlano, sentenziano, pretendono e prendono decisioni in un campo a loro totalmente sconosciuto. Ponetevi alcune domande: con la linea tutta a doppio binario quale sviluppo avrà il traffico ferroviario sia in campo passeggeri sia in campo merci? Non sarebbe meglio far spostare nello scalo Roya i binari lavaggio dei treni, i binari a monte dal 9 in poi, e liberare così zone del centro città da destinare a parcheggi, strade, o altro? Basterebbe un minimo di riflessione per capire che è meglio attendere e rimandare i progetti di ridimensionamento dello scalo dopo il completamento del doppio binario, nel caso che il Parco Roya si dimostri definitivamente inutilmente grande. Se lo si riduce ora, e poi lo scalo risulterà insufficiente, caro Scullino cosa si farà? Si demolirà la Fiat che nel frattempo si sarà trasferita in Polonia? Inoltre essendo una stazione di confine, le SNCF saranno d’accordo? E magari nel frattempo, cari sindaci, ci concentriamo ogni giorno e senza sosta a progetti di viabilità, per non costringere i poveri automobilisti pendolari a un’ora di coda per attraversare Ventimiglia alle ore 18, o per entrare a Sanremo. Siamo nel 2010 in una zona turistica completamente priva di infrastrutture. Pensare ad industrializzare un’area e costruire porti, senza avere prima nessuna infrastruttura non ha molto senso. Che i progetti siano fatti sui territori comunali, tutta la zona ha bisogno di una svolta, non solo Ventimiglia, ma non è questa la direzione giusta.
E veniamo al punto più vergognoso, e di portata nazionale. La Fiat, e varie aziende del suo indotto, chiudono fabbriche ovunque per portare la produzione in Polonia e in Serbia, mandando in cassa integrazione migliaia di operai (dopo aver ricevuto i nostri soldi come finanziamento) e ora vuole aprire fabbriche in altri posti??? Forse si sono sbagliati, non sanno che Ventimiglia è in Italia e non in Polonia".