La lezione dei Campioni del Recco è servita. Tornando in vasca a Sori nel turno infrasettimanale, dopo soli quattro giorni, la giovane Rari giallorossa sembra un'altra realtà! Forse, la linea 'green' comincia a dare i suoi frutti. Tutt'altra storia rispetto alle precedenti partite, dove, incontrando da subito le più forti, i ragazzi del Presidente Todiere hanno dato impressione di temerle, ancor prima di incontrarle. Ieri no. Una nostra lettrice, Maria Ausilia Gazzano, tifosa della formazione imperiese, ci ha scritto il suo commento sul match di ieri:
"Saranno stati gli incitamenti pre-partita del loro Capitano Capanna, purtroppo fisicamente ancora lontano, in quel di Mestre con le ragazze della Mediterranea, saranno state le attenzioni di Presidente, presente con Signora sugli spalti tra il pubblico, ieri più numeroso (una quindicina? Ma caldo e incitante come un centinaio), chissà... Sta di fatto che i giovani di Enrico Gerbò non hanno affatto sfigurato, anzi. Giocano a testa alta, come dovranno fare per tutto il prosieguo del campionato. L'Imperia affronta la blasonata Brixia senza alcun timore reverenziale. Parte subito in quarta, ed apre le marcature con capitan Amelio, che segna una bella doppietta e non smette di incitare i suoi, di amalgamare questi giovani atleti, col carisma di un vero leader. Doppietta anche per il 'vecchio' Nicola Parodi (classe 89) e per il giovane Andrea Somà (92); i due Matteo (Emmolo e Sacco) portano ad 8 le reti imperiesi, che potevano essere almeno 9, se veniva convalidato il gol sulla sirena, a fine primo tempo. Peccato. Ben lavora anche la difesa, Oliva e poi Agostini, sempre in partita. I lombardi del tecnico Bovo, dal canto loro, giocano alla grande, come si conviene ad una grande squadra, anche se qualche volta danno l'impressione di aver già la mente in coppa... 'in bocca al lupo', con l'augurio, anche a loro, di portare i colori italiani in alto. Visibilmente contento il tecnico giallorosso della prestazione di questi ragazzi, che umilmente sanno di affrontare ad ogni incontro, il gigante di turno".
"E' stata una partita combattuta, contro un grande avversario, di tutto rispetto, ma la nostra è stata una squadra compatta, coesa, dove tutti hanno dato il loro meglio. Non ci sono stati 'migliori', sono stati tutti indistintamente, veramente bravi. Dobbiamo lavorare ancora per rendere sempre più unita questa realtà", questo il commento a caldo il tecnico ligure Enrico Gerbò, visibilmente contento, con il suo solito sorriso tranquillizzante, riservandosi sicuramente, di congratularsi con ognuno di loro, in privato".
"Mi si permetta un appello - termina Maria Ausilia Gazzano - : questi ragazzi meritano qualche attenzione di più. E' vero: in casa sono sempre seguiti dal caloroso pubblico, ormai famoso, della Cascione, ma fuori casa si contano veramente pochi tifosi, troppo pochi. Almeno per trasferte così, alla portata e non certo proibitive, si potrebbe essere di più".