Eventi - 05 novembre 2010, 07:11

Sanremo: anche quest'anno Don Rito alla chiesa degli Angeli per la Fondazione Oasis

Nel weekend se ne parlerà durante le Messe con i fedeli

Come ogni anno, da quando la Fondazione Oasis de Amor y Paz ha mosso i primi passi, la parrocchia degli Angeli di Sanremo rinnova la sua disponibilità e apre le sue porte a don Rito e ai suoi collaboratori. Sabato e domenica, durante le Messe, don Rito sarà presente e racconterà della Fondazione Oasis in Colombia, di tutte le novità, avrà anche due esperienze molto toccanti da raccontare, parlerà della ragazzina soldato che, ferita in uno scontro contro i paramilitari, è stata abbandonata nella foresta e soccorsa da un contadino portata all'ospedale, da dove ha chiesto di essere integrata nella Fondazione di padre Rito.

Racconterà di Josè un ragazzino che, durante la marcia della pace che don Rito ha fatto all'interno della foresta , lo ha seguito per due giorni chiedendo a gran voce di essere accolto alla Fondazione, perchè era rimasto solo, e voleva qualcuno che gli volesse bene... il finale di questa storia verrà ascoltato durante le Messe. La storia di questa Fondazione è cominciata proprio in questa chiesa, quando don Rito, allora viceparroco, radunò un gruppo di amici e con una semplicità disarmante comunicò loro il suo progetto. "Io ero tra questi - dice Marco Griseri - e non nascondo che la nostra perplessità era grande, ma più il don parlava più le nostre paure passavano fino a scomparire del tutto... e ci trovammo ha disegnare, misurare, elaborare, ed a reperire i fondi che servivano per costruire la Casa degli Angeli... ogni cosa delle fondazione è partita dalla parrocchia degli Angeli, e no, insieme a una miriade di persone, ne siamo stati gli artefici. Ma noi da soli non saremmo stati capaci di tanto sforzo, una forza spirituale ci ha dato una grande mano: la Divina Provvidenza è stata con noi da sempre, e anche nei momenti più difficili lei era li,  pronta, ad intervenire ogni volta che un sasso si metteva sul nostro sentiero. Allora non mi resta che rivolgervi questo appello alla solidarietà, comprendendo bene che il momento non è dei migliori però , noi che ci lamentiamo, abbiamo sempre e sicuramente più di loro, facciamo un piccolo sacrificio e quel poco che risparmiamo doniamolo per dare a questi ragazzi un futuro migliore, di dignità, di speranza, facciamo sentire loro la nostra vicinanza anche se distanti...loro di questo ve ne saranno grati per sempre. Goccia dopo Goccia".

Carlo Alessi