Protesta oiggi in comune degli ex dipendenti della ditta M.Eco che ha chiuso i battenti lasciando 14 persone nell'incertezza. Quest'ultima condizione derivante dalla mancata totale retribuzione dell'ultimo stipendio e dal trattamento di fine rapporto non coorisposto. Per far sentire le proprie ragioni i dipendenti, con in testa il segretario sindacale UIL Vincenzo Giacovelli, si sono recati al Comune di Ospedaletti per chiedere l'intervento di qualcuno.
"Vogliamo la seconda tranche di pagamento per quanto riguarda il mese di settembre. - spiega Giacovelli - Ad alcuni è stata pagata quasi la metà, ad alcuni anche leggermente di più, ma sta di fatto che era stato concordato che entro il 20 di ottobre avrebbero pagato tutto. Invece una prima parte è arrivata il 25 ottobre, la seconda è arrivata stamattina ad uno solo dei lavoratori. Non è un atteggiamento corretto, loro hanno lavorato tutto il mese ed hanno sempre dato il massimo di quello che dovevano dare. Se la ditta aveva dei problemi poteva tranquillamente dire, come era già capitato, di aspettare anche quindici giorni. Non si può fare così. Siamo al 3 novembre".
C'era anche il sindaco di Ospedaletti, Eraldo Crespi, ad ascoltare le ragioni di questi lavoratori del settore igiene ambientale, oggi in forze alla cooperativa 2B. Il primo cittadino ha confermato che martedì prossimo vi sarà un nuovo incontro con i lavoratori per fare il punto della situazione.
"I lavoratori hanno ragione. - spiega il primo cittadino - Una promessa non è stata matenuta. Noi ci impegnamo di fare quanto in nostro potere per andare a capire che cosa sia successo e perchè non ci siano ancora questi soldi. Se entro martedì la ditta provvederà a dare ai lavoratori il dovuto, bene. Altrimenti, il comune di Ospedaletti prenderà i provvedimenti del caso, facendo un pignoramento della situazione e pagherà direttamente i lavoratori. L'importante - conclude Crespi - è che il rapporto con il comune continui in maniera proficua come avvenuto fino ad ora".