Al Direttore - 03 novembre 2010, 13:55

A rischio il Rally di Sanremo, De Chicchis "Sarebbe un vero peccato!"

Luigi De Chicchis interviene in merito alla paventata cancellazione del Rally di Sanremo 2011.

"Relativamente alla situazione del Rally di Sanremo, ma soprattutto in ragione della passione che nutro e che ho sempre avuto per questo sport, non posso che notare che si fa di tutto e con tutte le forze per distruggere ciò che ha reso nota la nostra zona in tutto il mondo! Se si parla all'estero di Montecarlo, ci sentiamo rispondere: 'Formula uno, Rally e casinò!' se sempre all'estero citiamo Sanremo, ci rispondono: 'Festival, canzone italiana, Rally, Fiori, Palme e casinò!'

Ora la mia riflessione va proprio verso questi elementi, ovvero Montecarlo mantiene viva quella tradizione con tutte le proprie forze, traendone puntualmente beneficio commerciale e di immagine, mentre a Sanremo che si fa? Si cancella il Rally di Sanremo perchè rumoroso... difficile da gestire... da fastidio a troppe persone... ecc. ecc., il casinò non serve fare commenti perchè tutti sappiamo la situazione relativa, per quanto riguarda i fiori, sappiamo bene che nulla si è fatto per agevolare e incentivarne la produzione e l'esportazione, al punto di penalizzare quei pochi che ancora oggi con sacrifici e impedimenti, proseguono con passione un'attività che proviene dai loro antenati. Per il festival abbiamo già notevolmente deformato questa manifestazione, manca solo che qualche luminare dei nostri tempi la cancelli o permetta che venga spostata (come si era accennato negli anni passati) per ridurre un'intera vita di notorietà a un cumuloi di critiche e desolazione.

Ci si dovrebbe chiedere, per quale motivo esistono persone che con tutto il possibile impegno, tendono a distruggere ogni cosa che giova al commercio, all'intera zona, all'immagine e che ci rende famosi in tutto il mondo... fino a portare i turisti di ogni luogo a visitare la nostra provincia con curiosità e sensibile interesse? Per le palme ci ha già pensato il 'punteruolo rosso' a creare problemi... ma per tutto il resto, possibile che debba sempre essere tutto rovinato a cura di taluni uomini che invece di pensare all'immagine e alla bellezza delle nostre tradizioni e zone, pensa a speculare o a modificare qualcosa solo per il gusto dell'innovazione? Spero che non debba morire qualche altra usanza vitale di queste località, perchè sarebbe davvero un peccato!".

Redazione