Stefano Quaini, Consigliere Regionale dell’Idv e presidente della Commissione Sanità della Regione ha svolto ieri una serie di visite ed incontri negli ospedali di Imperia e Sanremo. Lui stesso ha confermato che non si è trattato di una visita o di un controllo ufficiale, ma semplicemente una presa d’atto ed una visione della situazione dei due nosocomi locali, sottolineando che a, breve, farà la stessa cosa con l’ospedale di Bordighera. Giudizio positivo per le due strutture e, soprattutto, per il personale medico ed infermieristico. Unico neo la struttura che accoglie il Pronto Soccorso di Sanremo.
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“Non si è trattato di un sopralluogo ufficiale – ha detto Quaini al nostro giornale - ma una visita che ho fatto in risposta alle esigenze del territorio ed alle sollecitazioni che vengono da personale della sanità che da simpatizzanti del nostro partito. Ho voluto conoscere l’ospedale di Sanremo che non conoscevo personalmente. Ho voluto verificare la logistica di una struttura pluridecennale, con i suoi servizi ed il livello dell’emergenza. Il Pronto Soccorso ha sicuramente bisogno di un intervento sulla struttura e sicuramente dovrà decidere il Direttore Generale con l’Assessorato. Bisognerà vedere quale sarà la via più idonea, ovvero lavorare sull’attuale struttura o se investire direttamente tutto sul nuovo ospedale di Taggia. Ho verificato che, come in tutti gli ospedali della Liguria, esiste un problema di carenza di personale, soprattutto ad Imperia. Tutto il personale infermieristico testimonia la responsabilità della categoria, che si fa carico di cumuli di ore di lavoro per sopperire alle carenze. La visita di oggi è stata incentrata principalmente sul comparto infermieristico, che è il vero ‘cuore pulsante’ della sanità italiana, con nuove figure professionali, che ora non competono agli infermieri. Una figura che è penalizzata dalle scelte governative centrali, con le quali la Regione deve lavorare. Siamo di fronte ad un’emergenza che non ha precedenti nella storia e dovremo fare delle scelte coraggiose”.
I Pronto Soccorso sono il vero ‘fronte di guerra’ di un ospedale, come li ha trovati a Sanremo ed Imperia: “Ovunque ho trovato del personale molto motivato e molto formato per quello che sta facendo. In tutta la regione, al di là dei clamori di stampa, non abbiamo casi di malasanità importanti. Spesso, alcune cose dovrebbero essere accertate dal punto di vista clinico, prima di essere sbattute ai ‘quattro venti’. Chi lavora nell’emergenza ha sempre una preparazione specifica molto elevata. Anche io, avendo lavorato nell’emergenza come anestesista rianimatore, più che in altri settori della medicina, ci sono persone molto motivate e preparate, che spesso si paga autonomamente corsi di aggiornamento professionale. Per quanto riguarda la realtà locale, al di là dell’ineccepibile professionalità del personale, sottolineo che in alcune realtà come il Pronto Soccorso di Sanremo, il personale ha difficoltà logistiche che devono essere migliorate. Anche la ‘Sala rossa’, dove si svolgono le attività di massimo soccorso, non è sicuramente adeguata. Ad Imperia ho trovato un Pronto Soccorso appena ristrutturato e più funzionale, che sicuramente da risposte più in linea sul piano dei locali, che consentono agli operatori di lavorare meglio”.
Proseguiranno le visite nelle strutture dell’imperiese, da parte della Commissione Sanità della Regione? “Io voglio venire a visitare personalmente l’ospedale di Bordighera, una delle strutture individuati dal piano sanitario regionale per ‘bloccare le fughe’ nel settore ortopedico. Proseguirò nelle mie visite in modo più incisivo, in tutte le zone della nostra regione, compresa la provincia di Imperia. Devo sottolineare che, dove sono stato, ho sempre trovato esempi di buona sanità. Voglio quindi ridimensionare i molti ‘rumors’ sulla malasanità. Bisognerebbe vedere i numeri di interventi che vengono fatti in tutti gli ospedali. Questi fanno sicuramente della nostra, una sanità di altissimo livello sul piano internazionale, dove l’assistenza è pubblica. Mi batterò affinchè il sistema sanitario non vada verso un fronte privatistico”.