Andrea Gorlero del PD apre il dibattito sull'analisi della situazione di Casinò SPA e prospettive future, affermando: "Questa amministrazione ha sottovalutato il fenomeno delle sale da gioco - ha detto il consigliere del PD sui mini casinò - siamo nel far west. Noi crediamo che siate incappati in un ordine di valutazione, contenete il fenomeno e revocate il tutto perchè è illegittimo, come ad esempio le video lottery". Continua Gorlero: "la direttiva Bolkenstein ci dice che possiamo liberarizzare ma è sempre necessario fare riferimento all'articolo 86 del regolamento di P.S.". Sul Casinò :"situazione super confusa dal punto di vista tecnico e giuridico. Noi ci saremmo aspettati un confronto da parte dell'amministrazione sulla casa da gioco e vogliamo capire come stanno le cose".
Donzella: "il casinò per Sanremo rappresenta la storia e l'economia di questa città. Noi amministratori abbiamo dei doveri e delle responsabilità, il quadro che si presenta oggi su questa nostra risorsa, è un quadro triste e avvilente. Da quando questa amministrazione si è insediata c'è un continuo duello tra il sindaco e il presidente del casinò che provoca danni e una situazione di stallo. Impedisce il miglioramento dell'azienda casinò. Ad esempio il cda viene convocato spesso a palazzo Bellevue, non è questo il modo in cui deve funzionare un consiglio di amministrazione". Prosegue Donzella: "un anno fa questo consiglio comunale all'unanimità, ha chiesto di agire per il bene del casinò, per salvarlo. Sarebbe stato obbligatorio un intervento del ministro Scajola e non è avvenuto; critico aspramente ciò che ci chiede di votare il regolamento delle sale slot". E proprio sulle sale slot sottolinea: "bisogna fare programmazione, non ridurre l'orario dei mini casinò. Le slot in città dovevano essere gestite unicamente dal casinò! Il fatto grave è che l'amministrazione non crede nello sviluppo del casinò".
Solerio: "il lavoro che sta facendo il cda è un documento che verrà valutato con la massima trasparenza e noi auspichiamo il sostegno di tutte le forze politiche. Il casinò va difeso e evidenzio che tra Zoccarato e Di Ponziano non c'è nessun conflitto, anzi il sindaco ha cercato sempre collaborazione, infatti eletto, confermò il vecchio cda". Continua Solerio: "vi è stata nel tempo una severa contrazione delle risorse e quando parliamo di bilancio dobbiamo essere consci che c'è una connessione tra comune e casinò". E l'assessore Solerio traccia un quadro storico dell'aspetto finanziario della casa da gioco, uno dei vari mali.
Nocita: "attirare nella nostra città un maggior flusso di denaro e turismo, è importante che la Casinò SPA abbia gli strumenti necessari. Inoltre è importante trovare nuove idee e dare smalto alla città e al Casinò". Damiano: "al PD chiedo di essere più propositivi in commissione e non a stoppare in consiglio comunale. Inoltre le sale da gioco rientrano nella direttiva Bolkenstein". Claudio Borea: "ci troviamo di fronte ad una azienda che è in crisi, il casinò deve essere nel sistema gioco". In seguito Borea fa un'analisi sull'appeal dei giochi, i quali volano per la ripresa del casinò.
Cassini: "bisogna dire quale è la nostra opinione sulle agitazioni al casinò; non voglio andare contro i lavoratori e in questo preciso momento credo che sia necessario dimostrare un particolare senso di responsabiltà. L'effetto disgregante di ora non è utile, dobbiamo lottare per dare tutti insieme lustro all'azienda". E aggiunge: "vale la pena oggi, col boom dell'on line, investire su giochi tradizionali o cercare aperture ai nuovi businnes? Io non mi scandalizzo nel parlare di privatizzazione ma è chiaro che se questa proposta viene fuori per uscire da un momento di empasse, allora dico che questa proposta non ci interessa. In passato le esperienze non sono state felici".
Faraldi: "al casinò ci sono delle logiche molto strane. La privatizzazione del casinò non mi appassiona e da quando c'è il nuovo cda le riunioni si fanno in comune e coi segretari di partito. Sono fortemente preoccupato, questa azienda deve produrre denaro e Sanremo dovrebbe avere i marciapiedi lastricati d'oro. Discutiamo di contenuti!" Prosegue Faraldi: "i dipendenti hanno diritto allo sciopero e da cittadino mi chiedo se gli aumenti che abbiamo garantito l'anno scorso saranno tali. I sacrifici devono essere bipartisan e non solo dei lavoratori. E gioco on line si, video lottery no? Sono preoccupato..." Ballestra: "E' necessario superare i problemi con massima urgenza per il bene dell'azienda".
Zoccarato: "il casinò è in crisi ma la casa da gioco rimane una risorsa della città. Il cda deve avere una forte spinta e dobbiamo incidere sulle voci che ci possono dare un futuro e i miei interventi sono stati chiesti. La storia insegna e la trasparenza è totale e ringrazio i sindacati che si stanno dimostrando collaborativi, dobbiamo tutelare il casinò perchè da lavoro a tante famiglie della nostra città". Prosegue il sindaco: "tra un anno giudicheremo il lavoro del cda e se vogliamo sviluppare il casinò dobbiamo affrontarlo tutti insieme ed essere costruttivi. Se il casinò va bene ci guadagna tutta la città, la mia apertura è totale e non mi assumo di la responsabilità di privatizzare il casinò". Sul Palafiori: "valorizziamolo ma non regaliamolo a nessuno!"
La trattazione della pratica sull'approvazione del regolamento delle sale gioco, verrà analizzata successivamente per alcune questioni pregiudiziali da comprendere.