E' ora di piantarla con tutta questa ipocrisia sulla questione rifiuti. Anche oggi, come sempre, sono stati raccolti i rifiuti dal Mercato Ortofrutticolo e anche oggi, come sempre, la procedura è stata la stessa, ovvero gettare nei compattatori qualsiasi cosa: frutta, verdura e altri alimentari, legno, metallo e plastica delle cassette, vetro, carta, cartone mischiati insieme in un compattatore già colmo che schiacciava tutta quella poltiglia creando un magma putrido che fa schifo già solo a pensarla. Invece se si facesse un minimo di raccolta differenziata, si otterrebbero quintali di materiali diversi che, trattati e rivenduti sul mercato delle materie prime secondarie fanno guadagnare chi le vende, come i centri riciclo. E questo ogni giorno, come in ogni mercato ambulante e in ogni fiera che si fa a Sanremo, ma perché no, anche negli eventi cittadini che raccolgono molta gente. Si prende e si butta tutto insieme e in quel modo stupido si creano tonnellate di spazzatura inutile, quando di spazzatura vera c'è solo il 10% e tutto il resto è materiale che nella maggioranza dei casi viene creato per vivere una volta sola, quindi rifiuti nuovi (per fare un esempio, un attaccapanni: stampato in fabbrica, arrivato con un vestito qui in fiera, gettato nei rifiuti).E con tutto questo ben di Dio, nella migliore delle ipotesi, si riempiono buchi in terra (quando i nostri sono pieni, anche in casa d'altri, ovviamente spendendo un mare di quattrini) dove marcirà, facendo marcire anche quella terra, e nella peggiore delle ipotesi, si manda ad un inceneritore, che crea particelle cancerogene a quintali mentre produce la stessa energia che ci vuole per farlo funzionare e come si vede da tante inchieste messe sotto silenzio in questo periodo, non funziona neanche bene e produce la stessa energia che ci vuole per farlo funzionare.Solo che fare la differenziata è una questione di buon senso, onestà e intelligenza, mentre fare gli inceneritori e i buchi nel terreno è una questione di soldi, mafia e politica. E io mi faccio lo scrupolo di mettere la mia bottiglietta di plastica nella plastica e il mio pezzo di carta nella carta, sperando che un giorno, differenziando in questo modo avrò ripulito il mondo, risparmiato soldi sulle tasse e fatto guadagnare soldi alla mia comunità, quando è proprio chi gestisce quella comunità a non curarsene in questa maniera, mentre fa i dibattiti cercando improbabili soluzioni ai problemi creati, guardacaso, da questo modo di raccogliere e distruggere i rifiuti...Questo è il massimo dell'ipocrisia. E dovrei spendere ancora di più per far continuare tutto ciò? Ma siamo impazziti veramente? Io ce la metto tutta per fare la differenziata, e come me migliaia di persone, perché è dimostrato a livello mondiale che è la cosa più intelligente e produttiva da fare, pertanto da oggi in poi non pagherò più un centesimo di tasse sulla spazzatura finché l'amministrazione, non mi interessa quale, non farà come noi, perché è dimostrato che a Sanremo finora nessuno ha saputo gestire né i nostri soldi né la nostra spazzatura. Spero che tanti altri cittadini stanchi di questa ipocrisia facciano come me".