Al Direttore - 12 ottobre 2010, 17:47

Sanremo: caos rifiuti, lettore ricicla ma sembra non servire

Un lettore Achille stanco della situazione rifiuti interviene

E' ora di piantarla con tutta questa ipocrisia sulla questione rifiuti. Anche oggi, come sempre, sono stati raccolti i rifiuti dal Mercato Ortofrutticolo e anche oggi, come sempre, la procedura è stata la stessa, ovvero gettare nei compattatori qualsiasi cosa: frutta, verdura e altri  alimentari, legno, metallo e plastica delle cassette, vetro, carta, cartone mischiati insieme in un compattatore già colmo che schiacciava  tutta quella poltiglia creando un magma putrido che fa schifo già solo a pensarla. Invece se si facesse un minimo di raccolta differenziata, si  otterrebbero quintali di materiali diversi che, trattati e rivenduti sul mercato delle materie prime secondarie fanno guadagnare chi le vende, come i centri riciclo. E questo ogni giorno, come in ogni mercato ambulante e in ogni fiera che si fa a Sanremo, ma perché no, anche negli eventi cittadini che raccolgono molta gente. Si prende e si butta tutto insieme e in quel modo stupido si creano  tonnellate di spazzatura inutile, quando di spazzatura vera c'è solo il 10% e tutto il resto è materiale che nella maggioranza dei casi viene creato per vivere una volta sola, quindi rifiuti nuovi (per fare  un esempio, un attaccapanni: stampato in fabbrica, arrivato con un  vestito qui in fiera, gettato nei rifiuti).E con tutto questo ben di Dio, nella migliore delle ipotesi, si  riempiono buchi in terra (quando i nostri sono pieni, anche in casa  d'altri, ovviamente spendendo un mare di quattrini) dove marcirà,  facendo marcire anche quella terra, e nella peggiore delle ipotesi, si manda ad un inceneritore, che crea particelle cancerogene a quintali mentre produce la stessa energia che ci vuole per farlo funzionare e come si vede da tante inchieste messe sotto silenzio in questo  periodo, non funziona neanche bene e produce la stessa energia che ci  vuole per farlo funzionare.Solo che fare la differenziata è una questione di buon senso, onestà e intelligenza, mentre fare gli inceneritori e i buchi nel terreno è una questione di soldi, mafia e politica. E io mi faccio lo scrupolo di mettere la mia bottiglietta di plastica nella plastica e il mio pezzo di carta nella carta, sperando che un giorno, differenziando in questo modo avrò ripulito il mondo,  risparmiato soldi sulle tasse e fatto guadagnare soldi alla mia comunità, quando è proprio chi gestisce quella comunità a non curarsene in questa maniera, mentre fa i dibattiti cercando improbabili soluzioni ai problemi creati, guardacaso, da questo modo di raccogliere e distruggere i rifiuti...Questo è il massimo dell'ipocrisia. E dovrei spendere ancora di più per far continuare tutto ciò? Ma siamo impazziti veramente? Io ce la metto tutta per fare la differenziata, e come me migliaia di persone, perché è dimostrato a livello mondiale che è la cosa più intelligente e produttiva da fare, pertanto da oggi in poi non pagherò  più un centesimo di tasse sulla spazzatura finché l'amministrazione, non mi interessa quale, non farà come noi, perché è dimostrato che a Sanremo finora nessuno ha saputo gestire né i nostri soldi né la nostra spazzatura. Spero che tanti altri cittadini stanchi di questa ipocrisia facciano come me".

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