Eventi - 07 ottobre 2010, 12:03

Il maestro sanremese Freddy Colt ricorderà, a dicembre a Genova, Lelio Luttazzi

Il Museo del Jazz di Genova ha interpellato il maestro Freddy Colt per una consulenza artistica che si concretizzerà con una Serata in ricordo di Lelio Luttazzi presso la Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale.

Lo scorso 8 luglio il jazz italiano perdeva uno dei suoi più prestigiosi antesignani: il maestro Lelio Luttazzi, pianista, arrangiatore, direttore d’orchestra, cantante, autore di canzoni, presentatore radiotelevisivo. A Sanremo Luttazzi era in rapporto con il Sultanato dello Swing inaugurato da Freddy Colt nel 2008 annoverando diversi personaggi del mondo sincopato su scala nazionale.

Il Museo del Jazz di Genova, autorevole istituzione legata allo storico “Louisiana Jazz Club”, ha infatti interpellato il maestro Freddy Colt per una consulenza artistica che si concretizzerà con una Serata in ricordo di Lelio Luttazzi presso la Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, nel capoluogo genovese. La serata, fissata per il 7 dicembre prossimo, comprenderà la visione di filmati RAI e alcuni brani live, in modo da compendiare le immagini del maestro Luttazzi con l’ascolto di alcune sue composizioni in attuali interpretazioni. Il “Sultano dello Swing” con il suo staff si occuperà di selezionare alcuni spezzoni filmati, che verranno poi inseriti in scaletta dal direttore artistico del Museo Giorgio Lombardi; inoltre, nell’occasione si esibirà una speciale formazione chiamata “Freddy Colt’s Syncopated Quintet” che comprenderà musicisti di tutta la Liguria: la voce di Andy Arnaldi, il sax di Andrea De Martini (Sanremo), la chitarra “manouche” di Renzo Luise (Genova), il contrabbasso di Andrea Bottaro (Savona), oltre al pianoforte di Freddy. Verranno presentati alcuni successi come “Canto anche se sono stonato”, “Il giovanotto matto”, “Legata ad uno scoglio”, “Souvenir d’Italie” e altri.

L’iniziativa del Museo del Jazz è lodevole per voler omaggiare il talento di un musicista come Luttazzi, il quale forse non ha avuto il giusto riconoscimento per un suo eccesso di modestia. Le sue ultime apparizioni erano state al fianco di Arisa, sia al Festival sanremese che in altre occasioni. A Genova il tributo sarà fatto sotto le insegne del jazz, primo grande amore del maestro triestino, con il patrocinio del “Sultanato dello Swing”: due parole – jazz e swing – che Lelio adorava letteralmente.

Carlo Alessi