Politica - 30 settembre 2010, 16:37

Regione: interrogazione di Saso sui rimborsi per i farmaci di fascia C

Il Consigliere Regionale del PDL, Alessio Saso, ha presentato una interrogazione urgente per sollecitare l’intervento dell’Assessore Montaldo affinché i fondi, a copertura dei rimborsi per i farmaci di fascia C e per gli alimenti dietetici destinati a pazienti affetti da malattie croniche, fermi da giugno, vengano al più presto sbloccati:

“Un quarto di litro di latte - dice Saso - costa quasi 4 euro ed una confezione di cereali ben 16 euro! Questi sono i prezzi degli alimenti dietetici essenziali, dei quali i pazienti affetti da nefropatie croniche non possono fare a meno. Possiamo ben immaginare cosa significhi in termini economici per un anziano, magari pensionato al minimo, affetto da questo tipo di patologie, doversi sobbarcare tutti i mesi questa spesa e aspettare in gloria l’erogazione del rimborso dal Distretto Sanitario, che è bimestrale. Già la procedura per la richiesta di questi rimborsi è macchinosa e complicata, l’erogazione del rimborso viene effettuata appunto ogni due mesi, ed ora, oltre a tutto ciò si è aggiunto anche il blocco dei fondi, così dal giugno scorso alcuni Distretti Sanitari hanno sospeso i rimborsi, sembra per mancanza dei fondi. Ho ritenuto, quindi, doveroso sollecitare l’intervento immediato dell’Assessore Montaldo, affinché si sblocchi una situazione che potrebbe addirittura mettere a rischio la salute di tanti pazienti. Sono, infatti, per lo più anziani pensionati gli affetti da nefropatie croniche, che necessitano di appositi alimenti dietetici che appunto sono piuttosto costosi, ma che consentono di scongiurare la terapia dialitica  e che, oltretutto però, andrebbe a gravare in maniera considerevole sulla spesa sanitaria Auspico che l’Assessore Montaldo accolga con favore il mio sollecito provvedendo a sbloccare con urgenza questi fondi così che gli aventi diritto possano accedere ai sospirati rimborsi e nel contempo mi auguro anche che l’Assessore sia disponibile a rivederne le procedure di erogazione, snellendole in modo tale da andare incontro alle esigenze degli utenti, in particolare quelli appartenenti alle fasce sociali più deboli che di questi farmaci e di questi alimenti hanno un estremo bisogno".

Carlo Alessi