Politica - 17 settembre 2010, 19:50

Sanremo: acqua pubblica, Sanremo come Imperia? Lo afferma Pasquale Indulgenza

"Apprendiamo che la Maggioranza che sostiene l'Amministrazione Comunale di Sanremo ha respinto in Commissione la petizione per la salvaguardia dell'acqua pubblica promossa dall'Associazione 'Sanremo sostenibile' e sostenuta da oltre un migliaio di cittadini. La Destra non si smentisce e non smentisce la propria volontà di privatizzare completamente e irrimediabilmente il servizio di approvvigionamento idrico, così come permette la legge nazionale voluta recentemente dal Governo Berlusconi". Ad intervenire è Pasquale Indulgenza,
segretario provinciale di Rifondazione Comunista e Sinistra Europea.

"Una volontà pervicace - continua Indulgenza -, legata agli interessi dei poteri economici e finanziari che intendono sfruttare la messa sul mercato del bene acqua, in contrasto con il pronunciamento di quel vero e proprio 'popolo dell'acqua' che si è pronunciato chiaramente contro la privatizzazione firmando per i quesiti referendari recentemente promossi in tutte le piazze d'Italia. La richiesta di variazione statutaria respinta dai consiglieri di Destra potrà ora essere ripresentata in Consiglio Comunale come mozione. Ma occorrerà sostenere, col pieno coinvolgimento della cittadinanza, forti della condivisione manifestata dalle forze di Opposizione, una dura battaglia. Ricordiamo che ad Imperia, un'analoga mozione fu addirittura 'purgata' dalla Maggioranza della sua richiesta di modifica dello Statuto durante lo stesso svolgimento della discussione in Consiglio, lì per lì sostituita da una generica e monca formulazione. Eppure, a distanza di mesi e mesi, non si é  ancora data attuazione neppure di quella versione edulcorata.

C'è da aspettarsi che a Sanremo, dove da tempo si parla di una privatizzazione dell'AMAIE, le cose non andranno tanto diversamente...".

A. Gu.