Attualità - 02 settembre 2010, 15:45

Imperia piange Rino Rossi "Nerone" fondatore del locale culto "Le Grotte" alla Marina di Porto Maurizio

Scultore, pittore, poeta insieme alla moglie Pinuccia scomparsa un anno fa aveva dato vita al "cenacolo" degli artisti. Per sua volontà sarà sepolto con il saio della Confraternita di San Pietro.

Rino Rossi al fianco della sua Pinuccia, sotto alcune sue opere

Ha raggiunto la sua Pinuccia Rino Rossi, detto “Nerone” che con la moglie Giuseppina Avallone scomparsa lo scorso 20 ottobre, negli anni Sessanta aveva fondato “Le Grotte di Nerone” locale culto della Marina di Porto Maurizio. La morte è sopraggiunta nel primo pomeriggio nel pensionato di Filottrano in provincia di Macerata dove da poco era stato trasferito per stare vicino al figlio Giuseppe. Scultore, pittore e poeta insieme alla moglie Pinuccia aveva fatto diventare il locale portorino un cenacolo di artisti. Nel retro, infatti, Rino Rossi aveva installato il suo laboratorio dove forgiava dal legno di ulivo e dal marmo le sue opere d’arte alcune delle quali molto quotate sul mercato.  Alle "Grotte”, infatti, giungevano artisti un po’ da tutta Italia e anche dall’estero, sicuri di trovare un “rifugio” dove essere accolti. Nella sua carriera artistica Rino Rossi, che si firmava “Nerone di Imperia” ha esposto un po’ in tutto il mondo. Negli Settanta, in particolare, Milano era diventata un po’ la sua seconda patria, tanto da meritare l’“Ambrogino d’Oro” il massimo riconoscimento della città meneghina. Da qualche anno Rossi aveva riscoperto la passione della poesia. “Cose così, parole d’amore” edito dalla casa editrice Ennepilibri di Imperia nella collana “Poesie in notes” era diventato una sorta di best – seller. Una sua scultura venne regalata a Sandro Pertini quando all’inizio degli anni Ottanta l'allora presidente della Repubblica si era recato a Imperia per conferire la Medaglia d’Oro al valor militare al Gonfalone della Provincia. 

Rino Rossi  era nato a Sospiro in provincia di Cremona nel 1925. Trasferitosi a Torino dove lavorava per la nascente Rai (oltre a dipingere e realizzare coreografie fece anche qualche apparizione nei primi sceneggiati dell’epoca) e dove conobbe la sua futura moglie Giuseppina Avallone che faceva la cameriera presso il ristorante vicino alla Mole Antonelliana nei pressi della sede Rai. Scoppiata la scintilla dell’amore la coppia giunse a Imperia con un furgone e si stabilì in città. Poco dopo l’occasione dell’apertura del locale acquistato da gestori olandesi. In breve tempo “Le Grotte” diventarono un punto di riferimento non solo per gli imperiesi e per gli artisti ma anche per i cantanti famosi che conosciuto il locale ogniqualvolta venivano in Riviera non mancavano di fare un puntatina. Tra i volti più Patty Pravo, Rocky Roberts, Achille Togliani e tanti altri fino a un giovane Alberto Fortis. “Le Grotte” devono il nome a un adagio della Goliardia romana. Nerone, era, infatti, anche un noto esponente della Goliardia e fu uno dei promotori di Imperiapolis. La su appartenenza alla  goliardia non gli aveva impedito di far parte della Confraternita di San Pietro al Parasio.  Secondo le sua volontà Rino Rossi, infatti, sarà sepolto a Cingoli in terra umbra, dove, appunto vive il figlio, con addosso il saio da Confratello di San Pietro.

Tra le opere che amava di più l’ “Abbraccio” in legno di ulivo che lui aveva simbolicamente dedicato, appunto, all’abbraccio tra Oneglia e Porto Maurizio. Commosso il Priore della Confraternita di San Pietro Claudio Risso:“Ricorderemo il confratello Rino nella funzione di sabato sera per quanto ha fatto per noi e per l’affetto e la devozione che ha sempre nutrito nei confronti della Confraternita. Indimenticabili e toccanti le sue performance canore durante i riti della settimana santa, quando si recava in tutte le chiese cittadine con la sua possente voce a portare in note il racconto della Passione”.    

     

Diego David