Al Direttore - 02 settembre 2010, 14:36

Situazione turistica in provincia, l'appello di Carlo Bagnasco della Fondazione Mariani

"Stamane, aprendo, come di consueto, il quotidiano La Stampa, edizione Imperia e Provincia, ho letto, non senza dispiacere, l'articolo di Giulio Gavino: 'Turismo, la Riviera senza appeal'. Purtroppo, è ormai da diversi anni, che si verifica questo stato di cose, e ha nulla sono serviti convegni e riunioni di ogni genere per risolvere le problematiche di questo 'nostro' territorio". A scrivere alcune riflessioni è Carlo Bagnasco, Presidente Fondazione Pompeo Mariani di Bordighera:

"La scelta di costruire diversi porticcioli turistici, non è stata del tutto errata, ma non si è pensato di creare alle loro spalle strutture ricettive adeguate di bella qualità e piacevoli anche a vedersi e allo stesso tempo di intraprendere progetti culturali di alta rilevanza, tali da portare sul nostro territorio quel gran numero di persone, attirato da belle Mostre ed eventi collaterali, disponibile a soggiornare per più di un giorno ed a visitare i luoghi circostanti. Basti  vedere una città come Rimini che nei mesi di ottobre, dicembre e febbraio inaugura ben 3 mostre di alto livello.

Non si riesce a capire come mai, un territorio baciato da un clima favorevole ed un paesaggio incantevole e da monumenti storici di alto livello culturale, non sia riuscito e non riesca ancora a decollare. Troppo spesso ognuno pensa al suo piccolo orticello e non vede più avanti. Anzi cerca di ostacolare il lavoro altrui perchè non coinvolto in prima persona. Questo fenomeno si è verificato per decenni nella città di Genova, rimasta tanto nell'oblio e che ora finalmente ha cambiato rotta ed è così visitata da migliaia di turisti.

Un esempio su tutti,onde dimostrare la miopia di taluni, è proprio  la grande Mostra, che si terrà a Genova dal 27 novembre al 1 maggio 2011 a Palazzo Ducale, dal titolo: 'Mediterraneo:da Courbet,a Monet,a Matisse', curata da Marco Goldin, dove saranno presenti alcuni dipinti che Claude Monet eseguì a Bordighera e a Dolceacqua. Quale migliore opportunità per comunicare al mondo intero le bellezze e le peculiarità che abbiamo? Eppure nonostante l'occasione sia favolosa, c'è 'qualcuno' che è ancora perplesso e mitiga gli entusiasmi.

Per fortuna c'è anche chi ha già provveduto a creare pacchetti turistici di propria iniziativa. Ma è proprio questo il tasto dolente, la mancanza totale di un'unità di intenti, di fare gruppo, quasi dispiacesse che questa bella Provincia assurga a dignità internazionale. Un appello, in conclusione ai nostri politici, ai nostri amministratori, al mondo della cultura pubblico e privato, ai cittadini della nostra Provincia affinchè, una volta per tutte, diano una svolta e affidino a persone competenti e appassionate la cura e la politica culturale del nostro territorio, senza esitare, perché è stato troppo il tempo perduto".

Redazione