Un nostro lettore, Matteo Bianchini, ci ha scritto per raccontare quanto accadutogli ieri sera in via Zeffiro Massa a Sanremo:
"Verso le 21.15 ho posteggiato sul lato sinistro della strada di fronte al Di per Di, in via Martiri. Dopo soli 10-15 minuti trascorsi in un vicino magazzino sono uscito ed ho constatato che alcune vetture tra cui la mia erano state rimosse e portate nell'autorimessa attigua al supermercato stesso. Ad una mia richiesta di spiegazioni è stato risposto che dalle 20 vigeva un divieto di sosta per il rifacimento delle strisce bianche e di quelle pedonali. Mi sono stati mostrati in seguito i cartelli di divieto ma: il primo era attaccato al muro di un edificio lungo la strada (peraltro in corrispondenza di una via laterale) e quindi non ben visibile agli automobilisti, ma solo a quelli che hanno una finestra nei palazzi sul marciapiede di fronte, il secondo addirittura girato nel senso opposto a quello di marcia (per far sembrare le lamentele infondate è stato poco dopo aggiustato in posizione corretta), il terzo esattamente identico al primo, sempre in prossimità di un bivio. Ci sarebbero stati quindi enormi dubbi anche per chi li avesse visti. In molti non li hanno notati; io ad esempio ho parcheggiato fra due auto, anch'esse rimosse in tempi da record. La pattuglia ha anche assistito alle mie manovre di parcheggio e non mi ha avvisato di nulla. Proprio la stessa pattuglia che da li a poco mi avrebbe fatto pagare 38 euro di multa più 50 di carro attrezzi come se fossero noccioline. Infatti a differenza di altre auto lasciate magari da ore, io, come detto, ero appena arrivato proprio mentre quei vigili stavano parlando con alcune persone. Pensavo si trattasse di una denuncia di furto o cose simili. Una di queste persone indicava l'inizio della strada verso il Rondò e sembrava proprio un caso isolato anche perchè nulla in quel momento faceva pensare ad un problema esteso a tutta la via (assenza di cartelli visibili, auto parcheggiate regolarmente, situazione apparentemente tranquilla). Essendo abituato a non impicciarmi di faccende altrui sono entrato nel magazzino ma al ritorno ho trovato la sorpresa. La mia auto era già nell'autorimessa dove ho poi riconosciuto fra i dipendenti alcune di quelle persone che parlavano coi vigili, anche loro rimaste zitte mentre io parcheggiavo. Al discorso economico si è aggiunta la perdita di tempo nel dover andare al comando di Polizia Municipale per ritirare un foglio e tornare indietro passando a prelevare 50 euro da pagare immediatamente solo per riavere l'auto. I vigili mi hanno consigliato il ricorso che come si sa è quasi sempre perso e condanna al pagamento del doppio dell'importo. Non è inoltre chiaro se un'eventuale vittoria del ricorso possa cancellare solo la multa o anche le spese del carro attrezzi che sono quelle più alte. Consapevole dell'inutilità delle vie 'legali' spero almeno di poter raccontare questa esperienza tramite il vostro giornale".