I dipendenti del 'Centro Pastore' di Imperia ci hanno scritto per dire la loro, dopo i molti articoli pubblicati sulla scuola ed i problemi degli ultimi tempi. Lo hanno fatto, come si dice in questi casi 'mettendoci la faccia':
“Gli ultimi articoli di questi giorni si sono rivelati ‘l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso’. Adesso è giunta l’ora di dire la nostra. Nei lunghi tre anni di accuse mosse contro il ‘Centro Pastore’, provenienti da opposizione e maggioranza, i Media e i Politici che ci governano hanno sempre dimenticato che nel nome ‘Pastore’ sono legate 9 persone, 9 nomi e altrettante professionalità: i dipendenti di una azienda che da sempre ha lavorato con un unico obiettivo: il bene della collettività, operando nel sociale con dedizione e impegno. Non vogliamo dare i numeri perchè quelli li lasciamo a coloro che hanno scritto sino ad oggi articoli amari sull’azienda privi di significato e senza conoscere i reali fatti. Ci rivolgiamo ai giornalisti che si divertono, non sapendo cosa pubblicare nel periodo estivo, a infierire sull’operato del Centro e quindi sulle persone che hanno dato vita al “Pastore” sin dalla nascita, pubblicandone generalità senza autorizzazioni”.
“Vogliamo solo ricordare alla collettività che la ‘Macchina del Pastore’ è movimentata da persone che hanno fatto della formazione professionale una ‘ragione di vita’, da persone che quotidianamente si occupano dell’educazione e della formazione dei figli anche minorenni delle famiglie della Provincia di Imperia, formando dal 1992 parrucchieri, estetisti, cuochi, elettricisti, meccanici, termotecnici… e non solo, basta rivolgere l’attenzione al nostro sito web dove sono evidenziate le diverse e numerose attività formative promosse dall’Ente. Nove professionalità (oltre a centinaia di collaboratori esterni e migliaia di allievi formati), che quotidianamente organizzano, gestiscono e attuano formazione professionale a tutti i livelli, rivolta a tutti i settori con particolare riferimento ai professionisti operanti su tutto il territorio ligure e fuori provincia, richiamando nella nostra terra non solo docenti di fama internazionale ma anche e soprattutto utenti che, giovando del nostro felice clima, soggiornano in Riviera, legando così alla formazione professionale il nostro territorio incrementando quindi il turismo e tutto ciò ad esso legato”.
“Il ‘Pastore’ è questo – terminano i 9 - e non come ci vogliono far credere in una fotografia pubblicata su un quotidiano a ‘serrande abbassate’. Troppo elementare e oltremodo scorretto approfittare della pausa estiva nazionale! In ultimo, ma non per importanza, vogliamo dire grazie al nostro attuale Amministratore unico, che ha creduto in noi che ci ha ulteriormente motivati e che ci ha portato ad oggi a essere quello che siamo ‘una macchina da guerra’”.