Politica - 21 agosto 2010, 10:11

Ventimiglia: una congiura dietro le manovre politiche di destabilizzazione?

E’ da giorni che a Ventimiglia si vocifera che dietro la manovra politica volta a gettare discredito sull’amministrazione comunale - con l'accusa del voto di scambio - potrebbe nascondersi una macchinazione di un imprenditore ‘deluso’. Dunque sarebbe probabile (il condizionale è d’obbligo) che la richiesta di scioglimento del Consiglio Comunale della città di confine da parte della Casa della Legalità per presunte infiltrazioni mafiose possa essere riconducibile ad un imprenditore della zona, irritato da un mancato accordo imprenditoriale con la società ‘Cala del Forte’, concessionaria delle aree portuali. Ma c’è dell’altro: il continuo botta e risposta sui giornali tra il Comune di Ventimiglia e Confindustria potrebbe anche questo essere frutto di una sorta di ‘congiura’ architettata da qualche altro impresario per far cadere l’amministrazione Scullino e tornare alle elezioni. Un piano di destabilizzazione che vedrebbe (sempre secondo voci di corridoio) alcuni mezzi di informazione impegnati nel dimostrare che il successo elettorale dell’attuale sindaco sia stato dipeso dal voto di scambio e di qualche dipendente comunale che non vedrebbe di buon occhio l'operato dell'attuale amministrazione comunale e in partcolar modo del sindaco Scullino.

A. Guglielmi