Politica - 21 agosto 2010, 16:26

Porto di Imperia: minoranza all'attacco. Intervista al capogruppo Pd Paolo Verda

"Non collaboreremo se non verranno in consiglio col capo cosparso di cenere. Gestione politica e urbanistica catastrofica". Intanto scattano i controlli della Finanza anche negli uffici della Regione

Il capogruppo Pd Paolo Verda

Minoranza all’attacco sul porto di Imperia. Le ultime notizie relative all’acquisizione di documenti da parte della Polizia postale nelle sede della Porto di Imperia spa (ma pare che la Guardia di Finanza abbia fatto altrettanto negli uffici competenti della Regione) ha aperto le “bocche di fuoco” delle opposizioni, anche in vista dell’annunciato consiglio comunale monotematico sulla questione Porto. Paolo Verda capogruppo del Pd afferma:“Fin dall’inizio la pratica sul porto è stata portata avanti sul filo della legalità, sia sul piano societario che urbanistico e i nodi stanno venendo al pettine. L’avevamo detto subito che non volevamo essere ‘complici’, e la parola non era usata a caso, di chi aveva preso certe decisioni”. “La verità – prosegue Verda  - è che i soggetti non abituati a certe tensioni sono quelli che stanno mollando per primi. C’è una forte responsabilità politica. Hanno sbagliato pensando di poter contare per sempre sull’onnipotenza di certi personaggi politici”. Quale sarà la vostra posizione nel consiglio comunale monotematico? “Non confidino nella nostra collaborazione se non verranno in consiglio col capo cosparso di cenere. Adesso è tardi per prendere le distanze, Caltagirone fa il suo gioco avendo trovato fin da subiito terreno fertile. Per non parlare poi della gestione catastrofica del porto di Oneglia, sul quale si sono fatti fare gli interessi di pochi a scapito della città. Comunque andremo giù durissimi. Altro che porto più bello del Mediterraneo, stanno facendo fare una figura pessima alla città. Ora devono emergere in modo chiaro responsabilità politiche e giudiziarie”.   

Diego David