Politica - 20 agosto 2010, 20:03

Ventimiglia: lettera aperta di De Leo e Paganelli al Sindaco Gaetano Scullino

"Egregio signor Sindaco, ritiriamo oggi dalla nostra casella postale la sua lettera del 16 agosto, indirizzata agli Assessori e ai Consiglieri Comunali con la quale Lei ci espone alcune Sue deduzioni a seguito della lettera aperta del Direttore Generale, cosa tra l’altro già ampliamente pubblicata dagli organi di stampa. Si nota subito che da parte Sua è pienamente condivisa la preoccupazione con cui il Dir. Gen. reagisce ai molteplici, da lui definiti 'condizionamenti psicologici con consigli pressanti che vogliono portarti a cambiare impostazione'. Nella lettera in questione Lei ricorda che 'va combattuta la mafia ma anche le culture mafiose’' e attraverso alcuni riferimenti mette al centro del contrasto Confindustria e 'chiede pertanto ai rappresentanti di Confindustria soprattutto alla sezione edile di 'non prestarsi alle lamentele di loro potenti iscritti ma di scrivere le loro ragioni alle quali Lei risponderà prontamente'".

Lo scrivono in una 'lettera aperta' al Sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino, i Consiglieri di opposizione, Domenico De Leo e Franco Paganelli, che proseguono: "Infine dichiara che 'non tollera più di essere denunciato quando loro credono che Lei sbaglia'. La questione posta così è effettivamente preoccupante e noi come Consiglieri Comunali del Gruppo del Partito Democratico non possiamo non manifestarLe anche la nostra personale preoccupazione e quella del Partito che abbiamo l’onore di rappresentare in Consiglio Comunale. Ci permetta di ricordarLe che Lei come Sindaco ha messo in piedi e detiene il comando di una Amministrazione che effettivamente attraverso le liti e i contenziosi che ha acceso contro una lunga lista di privati cittadini, Associazioni, singole ditte e Istituzioni si è molto palesemente dichiarata come soggetto poco disponibile al dialogo. Nella Sua lettera, la parte più importante per quel che riguarda il nostro ruolo di Pubblici Amministratori, a nostro avviso sta dove Lei nel renderci partecipi della vicenda (dopo aver ampiamente parlato attraverso gli organi di stampa) dichiara che 'sia davvero giusto anzi doveroso che si apra un dibattito sugli argomenti trattati nella lettera del Direttore Generale'. Le ricordiamo che il Partito Democratico da sempre è in campo con continua ricerca della chiarezza e della trasparenza di tutti gli atti in cui l’Amministrazione è interessata. Nel nostro Comune come Lei ha potuto notare, il confronto politico non trova piena attivazione nella sede più opportuna che è il Consiglio Comunale, il quale purtroppo, nello stato attuale, non si può ritenere un luogo di pubblica e libera discussione tra le parti a pari condizioni, poiché l’attuale Presidente non è stato e non è in grado di garantire alcuna discussione costruttiva e di svolgere il suo ruolo di Garante della conduzione dei lavori. E’ giusto che lei chieda il confronto ma si ricordi che questo deve essere fatto nell’unica sede appropriata che è quella del Consiglio Comunale. Adesso che ha avvertito questa grande mancanza, si  impegni a restituire la giusta dignità a questo importante luogo istituzionale, nell’obbiettivo sicuramente condiviso da tutti e finalizzato a dare a questa città una Amministrazione veramente Aperta e Democratica".