Una nostra lettrice di Sanremo, Antonella Serra, ci ha scritto per dire la sua sul parcheggio di lungomare Italo Calvino e sul traffico della città dei fiori:
"I miei fratelli vivono a Mentone, mia figlia ad Oneglia... quindi io e mio marito,andando in pensione, ci siamo trasferiti a metà strada, a Sanremo, per essere tutti più o meno vicini. Bene, io trovo che così non va: c'è qualcosa che sta suggendo di mano a chi di dovere! Forse sarebbe il caso di unirsi e presentarsi gruppo a protestare con l'Amministrazione Comunale perchè una situazione del genere è a dir poco assurda. Come diceva un signore in una precedente lettera: a chi mai può essere venuta in mente una genialata simile? Ma diamine, il cuore della città va in tilt! E poi perchè costringere la gente a sborsare quattrini per posteggiare sul lungomare? Qual'è l'alternativa? Non c'è posto da nessuna parte... non è più possibile lasciare la macchina senza svuortarsi le tasche! Noi abbiamo avuto la fortuna di trovare gratuitamente un posto nel garage di un amico che non guida più per motivi di salute e lo usa come ripostiglio... ma quanta gente si è trovata col cappio al collo? Per cosa tutto questo? Per recuperare forse i costi della pista ciclabile? Ma la gente deve piuttosto posteggiare la macchina prima di pensare ad andare in bicicletta! Bellissima cosa la pista ciclabile, l'apprezzo molto, ma se questo vuol dire dover subire un ingorgo dietro l'altro ed in più dover tirar fuori fior di quattrini... forse questa pista ciclabile ha avuto un prezzo troppo alto! Questa situazione doveva essere prevista. Non si gioca a dama muovendo a casaccio le pedine! Questo è il mio pensiero".