Attualità - 18 agosto 2010, 22:29

Caro-caffè a Imperia anche ai distributori automatici del Comune

La DDS vince l'appalto per tre anni e aumenta il caffè ai dipendenti di Palazzo Civico che non gradiscono

I distributori automatici di caffè a Palazzo civico

A Imperia scatta il 'caro-caffè'. Ormai la maggior parte dei bar viaggia sull’euro alla tazzina. Difficile trovare esercizi che praticano un prezzo inferiore ai 90 centesimi. La 'stretta' riguarda anche i distributori pubblici. I dipendenti del Comune di Imperia, infatti, quest’estate hanno trovato una amara sorpresa e non sono per nulla contenti. Da qualche tempo, infatti, caffè e bevande alla macchinetta sono aumentati. Un tazza di caffè fumante, infatti, adesso costa 50 centesimi, senza nemmeno più lo sconto di 4 centesimi per i possessori di “chiavetta”, un marchingegno che inserito nel distributore permette di consumare accumulando l’eventuale credito e di non doversi, quindi, riempire le tasche di fastidiosi spiccioli. In pratica, si è passati da 36 a 50 centesimi in un colpo solo.

La colpa è del nuovo contratto di appalto vinto dalla ditta DDS di Barcheto a Imperia, la stessa che nella primavera scorsa ha visto diversi suoi mezzi andare a fuoco e che già in precedenza avevafornito il servizio al comune capoluogo. L’azienda imperiese ha battuto una agguerrita concorrenza offrendo più di tutte: 6 mila euro all’anno per tre anni, che sommati fanno la bellezza di 18 mila euro. Le altre ditte concorrenti erano la B.E. di Imperia che ha offerto 4 mila euro annui, la 'Coffee Time' di Sanremo dei Fratelli Ingrasciotta  che si è fermata a 'soli' 1000 euro all’anno. Fuori tempo massimo l’offerta della Break Point, mentre la Coffee System di Imperia, pur invitata, non ha partecipato alla gara.

Il vicesegretario comunale Antonino Scarella, dirigente del settore appalti e contratti spiega:“La gara era basata naturalmente sul maggiore introito da far pervenire nelle casse del Comune. La possibilità dell’aumento con un margine fissato era prevista nel capitolato di appalto. I dipendenti sono arrabbiati? Li comprendo, ma il caffè alla macchinetta costa pur sempre meno dei 90 centesimi che si spendono normalmente al bar”. 

Diego David