Al Direttore - 17 agosto 2010, 11:37

Diano Marina: lettera aperta sulla situazione dei giardini e del verde pubblico

Un nostro lettore, Tindaro D'Agostino, ci ha scritto per inviarci una lettera, spedita anche all'Assessore al veder pubblico di Diano Marina:

"Con la presente vorrei ribadirLe il mio disappunto su come Lei si occupa del verde pubblico del paese. Premetto che le mie critiche non sono nè politiche nè personali, bensì professionali. E' già qualche anno che Lei si occupa dei giardini del paese, ma questi non hanno fatto altro che peggiorare. Si è visto che Diano Marina finisce all altezza di via Milano da una parte e via Colombo dall'altra. Il resto è fatto di commercianti e cittadini di serie B come se non pagassero le tasse come gli altri. L'unica zona un pò curata è l'isola pedonale ed il resto sono marciapiedi rotti che mettono a rischio l'incolumità delle persone, sporchi e pieni di escrementi di cani. Aiuole che in piena estate sono prive di fioritura con scheletri di rose che fanno pena. Passando poi ai giardini del lungomare sono diventati un dormitorio, prati che nonostante l'ausilio di impianti di irrigazione (una volta si doveva bagnare a mano con dispendio di ore di lavoro tolte ad alti lavori di manutenzione,ma il risultato era nettamente migliore) ai quali l'erba spontanea delle nostre campagne non ha niente da invidiare. Platani di Largo Cambiaso e Viale Matteotti malati, pieni di oidio, metcalfa e tingide... probabilmente Lei non sà neanche di cosa parlo... sono stati effettuati interventi a tal proposito? Lei Assessore si occupa di una parte molto importante del paese, il verde pubblico in una zona turistica è fondamentale, ma bisogna averne la competenza. Per capirci: se a me chiedono di fare l'impasto per una pagnotta lo faccio e bene. Se devo farlo per tutto il paese, dico che non è il mio mestiere. Mi è capitato di sentire alcuni commenti di turisti e non sono molto incoraggianti e come dargli torto? Mi meraviglio anche di chi lavora nel settore del commercio e turismo che vedono un paese in degrado: dovrebbero occupare tutti i giorni gli uffici del Comune e protestare di tutto ciò. E per continuare,la pavimentazione di Piazza Maglione è stata reintegrata dei pezzi mancanti con dell asfalto: un bel pugno nell occhio all estetica... ci voleva il Prof.Zecchi? Una stazione ferroviaria che non ha un deposito bagagli funzionante e un servizio igienico a disposizione dei turisti. I viaggiatori sono costretti a chiedere il favore ai vicini alberghi che si prendono gratuitamente responsabilità che non gli competono. E questo è un paese turistico? Qualcuno ha avuto il coraggio di affermare che Diano diventerà una piccola Montecarlo. Spero non sia vero perchè di Montecarlo possiamo avere il mare, correnti permettendo, sennò è solo un olezzo di fogna. Comunque, se è stato detto, chi lo ha fatto si faccia un giro a Montecarlo e vedrà che c'è un pochino di differenza. Proporrei al Sig. indaco di uscire dall'isola pedonale e fare un giro per tutta Diano e guardarla con l'occhio del turista e non con quello dei suoi assessori. Vedrà che ci sono molte, moltissime cose che non vanno e che non sto ad elencare perchè non sono di mia competenza. Mi scuso per gli errori, non sono un giornalista ma un giardiniere".