Fabrizio replica alle dichiarazioni dell'ex vicesindaco di Bordighera Mario Iacobucci pubblicate oggi sul Secolo XIX on-line.
"Quando una persona si candida consegna per strada i suoi santini a tutti anche a personaggi scomodi perché sono cittadini che vanno a votare – aggiunge Iacobucci –. Diverso e più grave è quando i voti si vanno a cercare dai mafiosi e si stringono patti attraverso pranzi o nei locali pubblici. In una zona piccola come la nostra è facile incontrare per strada mafiosi, non si può evitare. E’ una convivenza con loro ma non deve trasformarsi in una connivenza (tratto dal Secolo XIX di oggi).
Sono frasi di una gravità inaudita, pronunciate dall'ex ViceSindaco Mario Iacobucci, riportate oggi su un quotidiano locale. Adesso che volano gli stracci tra ex colleghi del 'partito dell'amore', ci rendiamo conto che la situazione nella nostra città è decisamente preoccupante dal punto di vista della legalità.
Mi turba l'idea che a Bordighera sia facile incontrare mafiosi, ed è sconvolgente leggere che con questi signori bisognerebbe convivere; non mi consola affatto l'idea che l'ex ViceSindaco auspichi solo la mancata connivenza. Mi chiedo dov'era il ViceSindaco quando queste cose succedevano, perché non si è chiamato fuori dall'inizio, ma sentenzia solo ora che è stato defenestrato? Ce lo stiamo chiedendo in molti, ma forse abbiamo già tutti la risposta, fin troppo facile date le circostanze.
Basta, vogliamo riprenderci la nostra città, non vogliamo incontrare mafiosi per strada, preferiamo vederli chiusi in galera, non possiamo più sopportare amministratori che hanno come unico interesse le indagini giudiziarie, mentre la città declina inesorabilmente, senza che loro se ne preoccupino".