Ecco il punto di vista di un turista sui sanremesi e sui problemi legati al turismo, al traffico, ed ai parcheggi
"Sono un turista (Davide da Torino) e spesso leggo le
notizie di Sanremonews. Vengo ogni tanto a Sanremo a trovare i miei
suoceri (sono sanremaschi da sempre) e volevo dare il mio punto di
vista su turismo e parcheggi. Ho letto tutte le mail di indignazione per l’istituzione a pagamento dei parcheggi. Molti hanno scritto che questo provoca un danno economico ai residenti e ai turisti. E’ vero in parte. Secondo me i turisti non si fanno particolari problemi a pagare i parcheggi se sanno che la città che li ospita sa regalargli di contro una buona accoglienza o se sa offrigli cultura, spettacoli o rilassanti bagni di sole e mare pulito. A Sanremo il turista non ci viene più non perché i parcheggi sono tutti a pagamento ma per ben altro. A Firenze, Roma, Viareggio, Rimini e in tantissime altre città ci sono parcheggi a pagamento, silos e ci sono tariffe agevolate o
gratuite per i residenti; ma in quei luoghi turistici per eccellenza le necessità di bilancio sono coperte dai soldi portati dalle moltitudini di turisti che vi soggiornano.
A Sanremo i turisti sono di passaggio e non si fermano più perché
Sanremo è rimasta ancorata al turismo di 30/40 anni fa. Però le colpe
della defezione dei turisti sono da dividersi tra commercianti,
cittadini e Comune che hanno snobbato per tanto e troppo tempo tutti i
tipi di turismo. In pieno agosto la domenica a Sanremo e quasi tutto
chiuso! Incredibile per una città che si dice turistica! Le città
turistiche per eccellenza sanno adeguarsi ai cambiamenti di moda del
turismo di massa, Sanremo no! I turisti con seconde case, in albergo,
con la tenda, con i camper, etc… sono ben accetti ovunque, ma da voi
no! Perché? Eppure ognuno a suo modo spenderà secondo le proprie
esigenze, ma voi volete solo turisti d’elite! Ma chi è poi questa
elite. Io vedo che i turisti che vogliono spendere li trovi a Forte dei marmi, costa smeralda, portofino, milano marittima, capalbio,
argentario..., ma non Sanremo. Sanremo è stata spremuta per anni e
adesso non c’è rimasto più nulla. Gli amministratori che si sono
succeduti hanno permesso lo stupro del territorio (vedi la spiaggia
dell’arenella facile da raggiungere e comoda: rovinata dal porto
turistico). Non c’è stata mai una programmazione nel medio
lungo termine su qualsiasi cosa, come strade, piani urbani, piani
edilizi, viali a mare, sembra che sia stato tutto lasciato all’improvvisazione del momento. E non è nemmeno possibile che una
cittadina che si definisce turistica tenga una fognatura rotta per 5
mesi inquinando la propria fonte di reddito e cioè il mare.
In qualsiasi altra cittadina si sarebbe sistemato il danno senza guardare al patto di stabilità e si sarebbe riparata in 24 ore, perché il mare è una risorsa per tutti i commercianti. I lavori di ripristino
(asfaltature, tinteggiature delle ringhiere, manutenzione ordinaria e
straordinaria…) dovrebbero essere effettuate in primavera per
presentare ai turisti una Sanremo meravigliosa invece che a luglio in
piena stagione.
Oggi purtroppo non è facile sistemare tutto questo caos. A questo si
aggiunge anche l’atteggiamento di alcuni cittadini e commercianti che
sembra che il turista dia fastidio e debba essere spremuto su tutto.
Dovete mettervi in testa che fino a d’ora Sanremo ha vissuto di rendita per il Casinò e il festival: se questi spariscono (per l’Expo di Milano è prevista la costruzione di un Casinò/Albergo a Rho con previsioni di milioni di presenze e lo spostamento a Roma del Festival oggi poco remunerativo per gli sponsor a Sanremo) finisce la pacchia e molti restano senza lavoro: e non solo i commercianti ma tutto l’indotto.
Forse invece di prendervela con chi ha una seconda casa o il camper – e ricordo che in versilia, nella riviera romagnola ed in altre località molti hanno la seconda casa e tutti i residenti sono contenti di ciò – dovreste iniziare a disprezzare meno il turista. Al Sig.Sindaco ed ai suoi assessori mi permetto di suggerire una mia
personale idea per ridurre il caos dovuto al traffico. Forse sarebbe il caso di costruire due grandi parcheggi interrati nella immediata
periferia di Sanremo (uno a ponente e uno a levante) servito da navette per raggiungere il centro città e gratuite per coloro che fanno un qualsiasi acquisto con i negozianti convenzionati. Inoltre sarebbe opportuno instaurare via roma a senso unico e nino bixio idem in senso contrario con l’eliminazione da un lato dei parcheggi per farne due corsie scorrevoli.
Invece per ridurre la velocità – anche degli scooter e moto – io
costruirei nella mezzeria dei corsi cavallotti fino ai tre ponti e
imperatrice fino alla foce delle fioriere di separazione delle due
corsie di marcia e dei dossi. Sicuramente si avranno delle code, ma
almeno anche chi va in moto e vuole attraversare il centro deve
rallentare. Non è possibile che in una società civile occorra chiamare
la polizia per poter attraversare una strada!
Questi sono miei personalissimi suggerimenti che nulla vuole togliere
alle capacità degli amministratori e spero che questa mia mail serva
solo per smuovere dall’immobilismo chi ha l’autorità per migliorare
Sanremo. A tutti auguro buone ferie!"