La band targata 'Sanremo Productions' che ha vinto la gara per aprire il cocnerto di Ligabue a Messina è 'Universo Parallelo'. Ce la presenta, in un'intervista, Pepi Morgia:
Com'è nata l'avventura degli Universo Parallelo? "Ci piace ricordare che la nostra avventura sia nata quasi per scherzo. Circa due anni e mezzo fa quando Peps (voce) scrisse una canzone in seguito ad una delusione amorosa. Da lì, con un pò di leggerezza, si iniziò a mettere una chitarra sotto il cantato e qualche doppia voce. Nel giro di un paio di giorni la voglia di fare cresceva e, senza accorgercene, si iniziava a formare il gruppo. Dopo Gigi (basso), Lillo (Batteria) e Andrea (Chitarra Acustica), il 6 gennaio entra nel gruppo Lazzi (Chitarra Elettrica). Da questo giorno nascono ufficialmente gli Universo Parallelo".
Le vostre aspirazioni? "Sono sempre le stesse di due anni e mezzo fa. Forse un pò più cresciute ma, a grandi linee, rimangono sempre le stesse. Innanzitutto suonare, suonare e suonare. Poi c'è la voglia di fare un secondo cd che possa segnare la nostra maturità rispetto al primo uscito lo scorso aprile. E poi c'è sempre l'idea fissa di calpestare sempre palchi più grandi".
I traguardi raggiunti? "Non ci piace chiamarli traguardi. Diciamo che, in realtà, sono delle partenze da cui ricominciare nuove avventure. Il primo contratto discografico è stata la partenza per il primo cd; di conseguenza il primo cd è stata la partenza per pubblicizzare la nostra musica attraverso palchi un pò più ambiziosi... e così via".
Il vostro modo di vivere la musica? "Il nome spiega tutto. E' la nostra musica il nostro Universo Parallelo. Un modo per evadere dalla realtà che spesso ci calza stretta. Nel nostro universo parallelo c'è la possibilità di esprimersi come meglio si crede, senza badare a censure o restrizioni da parte di terzi. La musica la si vive al cento per cento".
Il palco di Ligabue, dal sogno alla realtà: "Bhè, questo è davvero un sogno che diventa realtà. Salire su un palco del genere ed esibirsi davanti a decine di migliaia di persone deve essere qualcosa di indescrivibile. Ma il merito della vittoria non è solo della nostra musica. C'è stato tutto un lavoro di propaganda sia da parte del nostro staff (coordinato da Alessandro Gemelli) sia da parte delle persone 'comuni'. Il pubblico ha risposto con furore. Non ci aspettavamo un simile trionfo. Ancora non siamo riusciti a realizzare. Tutto l'amore che abbiamo visto nei nostri confronti ci ha lasciato senza fiato e faremo di tutto affinchè, domani, il loro amore venga ripagato su quel palco. Il pubblico che ci ha sostenuto deve sapere che su quel palco non saremo solo in sei ma in 10226! Perchè loro sono gli artefici di questo nostro sogno divenuto realtà".
La preparazione per l'esibizione di domani? "Si è lavorato duramente in questi giorni. Correggendo ogni sbavatura o ogni piccolo errore. Lo spettacolo è assicurato. Tutta la tensione accumulata in questi giorni verrà scatenata domani su quel palco".
I rapporti tra voi componenti come sono? "Siamo come sei fratelli. Fuori dalla sala prove non ci si prende mai sul serio. E siamo compagni di vita in ogni singolo momento della giornata. Nonostante gli impegni lavorativi o universitari, si trova sempre il tempo per stare insieme. In sala prove il discorso cambia. Si pretende prima da se stessi e poi dagli altri cinque. E si cerca di crescere insieme attraverso rimproveri e discussioni che nascono per raggiungere un fine comune: quello della perfezione. Ci vogliamo bene. Questo è il termine esatto".
Progetti futuri? "Innanzitutto suonare domani sul palco di Ligabue cercando di dare il massimo. Appena finita questa esperienza si riparte con il tour estivo che già avevamo programmato. Una volta finito quello si spera, come già detto, di iniziare la lavorazione per un secondo cd che segni la nostra crescità sia a livello umano che a livello musicale".
Chi sono gli artefici del successo che stanno dietro al gruppo? "Prima di tutto ci sono le persone che hanno iniziato a credere in noi fin da quel lontano sei gennaio 2008. Quindi tutto il nostro staff che è coordinato da Alessandro Gemelli che, spesso, si nascondono dietro le quinte non prendendosi il merito dovuto. Poi, ma non in ordine di importanza, vengono le persone che ti hanno fatto maturare a livello umano e musicale: quindi tutta la 'Sanremo Productions' sotto la supervisione di Pepi Morgia, del Maestro Ermanno Croce e del Dr. Dante Manzi. Senza nulla togliere ai Maestri Alberto Boi ed Euro Ferrari che hanno lavorato giorno e notte per i nostri arrangiamenti. Insomma, a prima vista sembriamo sei persone ma, in realtà, c'è un lavoro dietro che soltanto chi è in questo campo può immaginare".
Volete aggiungere qualcosa prima di chiudere l'intervista? "Sì! Vorremmo dire grazie! Grazie a tutti coloro che hanno sempre creduto in noi dal principio all'infinito. E soprattutto grazie a tutti quelli che non conosciamo direttamente ma che sappiamo che ci sono. Grazie per il vostro amore e per il vostro sostegno. Perchè tutto quello che fate ci permette di continuare a sognare. Grazie".