"Giovedì Sanremo ha vissuto una serata che man mano che passavano i minuti assumeva una grande rilevanza storica e culturale: una comunità si è raccolta in silenzio in Piazza Colombo per dire un chiaro No alle mafie!". Così commenta Matteo Lupi, dell'associazione 'Libera Ligura', la manifestazione per la legalità svoltasi a Sanremo nei giorni scorsi.
"Ringrazio, a nome di Libera - continua Lupi -, i rappresentanti delle Istituzioni, tutte le organizzazioni di volontariato, le associazioni culturali, le cooperative, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali, i coordinamenti, i partiti e movimenti politici che hanno aderito alla manifestazione e sostenuto anche economicamente l’iniziativa. Ringrazio gli oratori che hanno offerto alla serata un grande contributo di riflessione e condiviso con noi la necessità di dare un segnale forte contro quei fenomeni che progressivamente stanno ammorbando anche le economie e tessuti più sani della società che viviamo.
Un ringraziamento particolare agli organi di informazione che con una copertura discreta, attenta e professionale hanno saputo garantire una informazione dettagliata dell’intera manifestazione.
Un'ondata di emozioni ci ha travolto nel corso della fiaccolata di giovedì sera:abbiamo intrapreso in tanti un cammino di responsabilità e di impegno. In tanti abbiamo voluto gridare il nostro NO alle mafie, alle infiltrazioni, alle collusioni criminali.
Abbiamo inteso far prevalere un grande NOI collettivo contro i personalismi, gli egoismi, la frammentazioni che distruggono ogni progetto di speranza e di rinnovamento. Ecco perché ancora insieme dobbiamo proseguire in questo straordinario e quotidiano percorso di contrasto alle mafie, in cui ad ognuno di noi spetta un grande ruolo di responsabilità!
Lunedì prossimo cade il diciottesimo anniversario dalla morte di Paolo Borsellino: i promotori dell’evento di Sanremo hanno scelto proprio una frase del giudice trucidato in Via D’Amelio a Palermo come slogan della manifestazione che ha percorso le vie di Sanremo e con questa frase, intendo rinnovare il nostro impegno corale contro le mafie e la criminalità organizzata: 'La lotta alle mafie dev'essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità'."