Eventi - 15 maggio 2010, 10:27

Bordighera: a Ugo Rudy Ronco il 'Parmurelu d’Oru' 2010

In occasione della festa patronale di Sant’Ampeglio, venerdì 14 maggio, ha avuto luogo in Bordighera Alta, presso la Casa di Riposo 'Villa Santa Rosa' la proclamazione e la consegna al destinatario della 3a edizione del premiu 'Parmurelu d’Oru' 2010, istituito nel 2008 dall’associazione culturale 'Descu Rundu' (espressione dei ristoranti: La Cicala, Magiargé, Agua-Bistrò del Mare e L’Aranceto di Villa Elisa di Bordighera; Osteria dell’Acqua Dolce... quelli che il Tempo Ritrovato di Dolceacqua; Apricale, da Delio di Apricale e Bagni La Playa di Ospedaletti) ed assegnato nelle edizioni precedenti alla Professoressa Mara Lorenzi e a<Daniele Audetto.

 

La giuria - composta da Ampeglio Verrando (presidente), Giannina Borelli, Gisella Merello, Ugo Ingenito,Italo Orengo, Luca Moreno, Franco Zoccoli per Risveiu Burdigotu, Romolo Giordano per Descu Rundu - vagliate le proposte avanzate, ha deliberato all’unanimità di assegnare il riconoscimento 'Parmurelu d’Oru 2010' al concittadino <B>Ugo Rudy Ronco (nella foto) con la seguente motivazione: "Ronco Ugo, Rudy per gli amici, nato a Bordighera il giorno di Natale del 1910 e quindi prossimo centenario!!!"

 

Nipote del grande botanico e pioniere della floricoltura, realizzatore dei Giardini Hanbury a La Mortola, Lodovico Winter – suo nonno – e del famoso architetto delle ville inglesi, Rodolfo Winter – suo zio – (il primo padre e il secondo fratello di Paolina Winter, madre del nostro) per completare la collocazione di Rudy Ronco nell’ambito di una famiglia benemerita di Bordighera, si ricorda suo fratello Lodovico, che è stato sindaco della città dal 1965 al 1969, annoverando tra i suoi meriti l’acquisizione al patrimonio comunale del grande complesso del Saint Charles, attuale sede dell’ospedale civile. Rudy ha creato con il fratello Antonio un’azienda di produzione di piante grasse e cactee, che ha presentato nelle grandi esposizioni di fiori e piante ornamentali

 

Lo sfondo costante della sua vita è sempre stata Bordighera, da lui definita 'u paise ciü belu du mundu'.

A. Gu.