Politica - 22 aprile 2010, 12:21

CCR a Montecitorio: la risposta di 'Uniti per Vallecrosia)

Di fronte alle stupefacenti dichiarazioni rese dal Sindaco di Vallecrosia nell'articolo 'Grande successo del CCR di Vallecrosia a Montecitorio' di ieri, il gruppo consiliare 'Uniti per Vallecrosia' ci ha scritto per precisare alcune cose:

 

"Innanzitutto il Sindaco dice di voler rispondere a nostre dichiarazioni apparse recentemente sui giornali, dimenticando che in realtà si trattava di una lettera aperta a lui rivolta e rimasta senza risposta. Questione di stile si dirà, ma il guaio è che il Sindaco anziché rispondere a noi si rivolge direttamente agli organi di stampa, insinuando che da parte nostra vi sia stato un comportamento calunnioso, tale addirittura da turbare i ragazzi in gita. Spiace deluderlo ma purtroppo se c'è un atteggiamento calunnioso e di pessimo esempio per i ragazzi è proprio il suo. Come consiglieri e come cittadini abbiamo un grande rispetto per i ragazzi, un po' meno per chi considera la cosa pubblica come un bene di cui disporre a proprio piacimento ed il consiglio comunale dei ragazzi come uno strumento per raccogliere consensi. Basta rileggere il contenuto della nostra lettera aperta per capirlo. Spiace altresì costatare come ancora una volta, di fronte a precise e puntuali osservazioni, si risponda in modo generico e offensivo, trascinando i ragazzi in una polemica da cui devono assolutamente restare fuori. Ma tant'è, oggi in Italia il modello politico prevalente è quello dell'arroganza e dell'intolleranza verso chi non è disposto ad accettare il pensiero unico e manifesta il proprio dissenso, oltretutto nell’esercizio del proprio mandato elettorale di minoranza. Apprendiamo con indubbio piacere che gli amministratori pubblici siano andati in gita senza gravare sulle casse comunali. Anche in questo caso il Sindaco farebbe bene ad andare a rileggere il comunicato dell'8 aprile con cui con toni enfatici annunciava la spedizione romana (17 ragazzi e 13 accompagnatori ufficiali) e specificava che avrebbe viaggiato a sue spese solo “qualche genitore”. Ci rallegriamo dell'improvviso dietrofront, forse dettato da un impeto di trasparenza in seguito alla nostra lettera.

Invitiamo quindi il Sindaco a rileggere le sue dichiarazioni e la nostra lettera aperta per capire che le situazioni fantasiose per gettare discredito sugli avversari politici le ha inventate lui e nessun altro. Resta il fatto, non contestato e quindi implicitamente ammesso, che la gestione del consiglio dei ragazzi è “affare” della giunta e non del consiglio comunale come invece accade altrove e come da noi auspicato. In conclusione, siamo lieti che il viaggio dei ragazzi nel cuore della democrazia italiana abbia avuto successo; ringraziamo i genitori che a spese loro li hanno accompagnati a Roma, così come i funzionari comunali che hanno organizzato in modo impeccabile l'evento".

Carlo Alessi