"E’ semplicemente incredibile, forse fa parte del DNA del Pdl, si prendono a testate tra loro e riescono a mettere di mezzo la sinistra. Come a Roma, loro s’incartano sulle liste e la colpa e degli altri, dei giudici, della sinistra, della donna delle pulizie, di tutti tranne che la loro, pur essendo i veri colpevoli. Un po’ come se, fatto un goal in fuorigioco lampante, ne avessero preteso la convalida e, dopo la ovvia risposta, se la fossero presa con l’arbitro, la federcalcio, i giudici sportivi e anche con i tifosi della squadra avversaria".
Lo scrive il PD sanremese, dopo le dichiarazioni di oggi del Pdl, a seguito dell'aggressione al fratello di Cristina Barabino. "Mi chiedo - scrive il coordinatore cittadino, Mario Robaldo - perché anche in questo caso si voglia trascinare in una vicenda che nulla a che fare con noi del PD, che proprio per il principio di 'non fare ad altri quello che non vorresti fosse fatto a te', sta facendo molta attenzione a non invadere gli spazi altrui, chi non c’entra. E’ stata un’occasione in più per farvi fotografare, potevate risparmiarvi il resto, e anche se il riferimento della Pdl va oltre Sanremo, non è ugualmente edificante dire 'noi siamo sporchi, ma gli altri lo sono di più' (ammesso che sia vero per gli 'altri'), non è bello, soprattutto per i componenti del partito dell’Amore'. Poiché siamo stati tirati in ballo, balliamo, (qualcuno direbbe: 'quando ce vò – ce vò'): intanto noi che dovremmo essere i peggiori, non ci saremmo mai permessi di invitare i genitori di una scuola all’interno di essa per un incontro pubblico elettorale con un candidato delle nostre liste, e poi, perché invece di prendervela con chi non può decidere, non spiegate ad esempio agli abitanti di via Martiri, via P.Agosti, la Pigna, perché dopo un anno dalle promesse fatte, non è ancora arrivato l’esercito, le ronde non girano, i censimenti nella pigna non si fanno ed intanto aumentano gli atti di delinquenza a tutti i livelli? Questo è solo un esempio per far riflettere le persone sulla differenza che c’è tra le promesse fatte e la loro realizzazione. Ci fermiamo qui per non annoiare, ma la domanda sorge spontanea: non sarà mica che quando sono state fatte le promesse eravamo in campagna elettorale? Occhio, perché anche adesso siamo in campagna elettorale, quindi vorremmo invitare le persone a fare due più due e a vedere che risultato esce fuori. Buona campagna elettorale a tutti".