Denuncia del candidato Luigi De Paulis, in corsa per le elezioni regionali nella lista “Di Pietro – Italia dei Valori”. Il candidato dell'IDV infatti lamenta 'l'intrusione' sugli appositi spazi elettorali di un candidato che avrebbe così occultato i manifesti dell'IDV
"In campagna elettorale è spesso affannosa la caccia al voto. Uno dei mezzi per farsi conoscere è il manifesto che, forse, più che procurare consensi, ricorda il tuo nome a chi già ti conosce. L’affissione dei manifesti elettorali avviene in appositi spazi numerati assegnati dal Comune ad ogni partito al fine di garantire un’equa visibilità a tutti i candidati. - spiega De Bonis - Capita però a volte che qualche candidato, temendo forse i essere dimenticato dai propri “fans” cerca di ottenere maggiore visibilità occupando con i manifesti, oltre agli spazi assegnati al proprio partito, anche gli spazi degli altri. Si tratta di una “simpatica” abitudine che ad ogni tornata elettorale si ripete e dà a volte luogo ad aspri scontri tra le squadre di 'attacchini' dei diversi schieramenti politici. Ovviamente i candidati con maggiori disponibilità economiche finiscono per essere favoriti perché, con più manovalanza a disposizione e più manifesti da affiggere, riescono a coprire maggiormente il territorio.
E’ forse il caso di un candidato al Consiglio Regionale di una lista civica che appoggia il centro-destra che, - prosegue il candidato dell'IDV - senz’altro, ha fatto la fortuna della tipografia che gli ha stampato i manifesti e dispone di una squadra particolarmente attiva e, oserei dire, “aggressiva” che percorre le strade della provincia a notte fonda e, forse anche per la scarsa illuminazione, non solo affigge manifesti negli spazi altrui ma, spesso e volentieri copre i manifesti degli altri candidati. Questa iper attività sembra essersi rivolta soprattutto contro i candidati della lista “Di Pietro – Italia dei Valori” che, evidentemente, non sta troppo simpatica al gruppo di guastatori.
Una breve rassegna di immagini servirà certo più di tante parole:
Un po’ depresso per questi comportamenti rinuncerò - chiosa De Bonis - alla fatica di andare a riattaccare i miei manifesti che verranno senz’altro tempestivamente oscurati ma, quale esponente di quel partito di 'fanatici' che si ostina a chiedere sommessamente il rispetto delle regole, presenterò reclamo al Comando dei Vigili urbani nonché un esposto alle autorità competenti, ben sapendo che non avranno alcun effetto se non quello di rendere più popolare il Super Candidato presso i suoi elettori che, nella miglior tradizione del Grande Capo Tribù che li guida, ne apprezzeranno la scaltrezza e l’abilità per conseguire 'ad ogni costo' i propri obbiettivi, calpestando i diritti dei comuni mortali".