Politica - 25 febbraio 2010, 13:34

Crisi economica: riunione Confindustra, Confartigianato, Cna

A seguito delle riunione avvenuta questa mattina, Confindustria, Confartigianato e Cna della Provincia di Imperia - rappresentate per Confindustria dal Presidente Sandro Cepollina, Olimpio Lanteri, vicepresidente della Sez. Edili di Confindustria, ed il direttore Giuseppe Argirò, per Confartigianato la direttrice Barbara Biale, per CNA il direttore Antonio Martellini che unitamente al Comune di Sanremo, rappresento Ass. Diego Maggio, assistito dalla funzionaria Garino - hanno richiesto un incontro ad alcuni rappresentanti del sistema bancario territoriale e dei Consorzi di Garanzia fidi, Fidimpresa rappresentato Agostino Ferrari, ed il Confart, rappresentato da PierGiovanni Martini.

 

"Oggetto dell’incontro - si legge nel comunicato - è stata l’analisi della situazione venutasi a determinare nei rapporti col sistema delle imprese appaltatrici di lavori pubblici, a seguito delle restrizioni imposte sugli investimenti, dai vincoli del rispetto patto di stabilità interno. Ed in particolare l’analisi della possibilità di costruire una convenzione tra tutti i soggetti coinvolti, Comune, categorie economiche, banche e consorzi di garanzia fidi, che possa creare i presupposti per fluidificare e migliorare le condizioni di accesso al credito, relativo alle posizioni creditorie derivanti dai lavori pubblici effettuati per il Comune di Sanremo.

 

La prima analisi è stata positiva sul piano dell’ampia disponibilità garantita da tutti i soggetti coinvolti, pur nella consapevolezza delle criticità tecniche e dei vincoli normativi.

 

È stato dato avvio alla creazione di un tavolo tecnico che si riunirà nei prossimi giorni, per la costruzione tecnica della convenzione, volta a migliorare i rapporti bancari, per quanto in essere e con l’obiettivo di intervenire anche sul futuro, al fine di evitare l’interruzione delle opere avviate.

 

Le categorie a seguito della disamina da parte dell’Ass. Maggio, hanno espresso grande preoccupazione per le conseguenze derivanti dal rischio di blocco dei pagamenti e dei cantieri in essere e che potrebbero avere, nel caso divenissero strutturali, drammatiche conseguenze sotto il profilo occupazionale.

 

L’amministrazione ha indicato l’esigenza di lavorare settimana per settimana nella prospettiva di poter mitigare il più possibile l’impatto sul sistema delle imprese. Tale indicazione è stata accolta con l’impegno da parte di tutti ad incontrasi ogni trenta giorni per aggiornare costantemente e monitorare l’evoluzione della situazione.

 

Il sistema delle categorie in rappresentanza di tutte le imprese edili del territorio ha chiesto con forza e fermezza che l’Amministrazione si faccia carico, nel rispetto delle norme, di individuare ogni soluzione possibile che eviti l’interruzione del flusso di opere di cui peraltro il territorio ha estrema necessità, al fine di evitare possibili crisi aziendali e gravi conseguenze occupazionali.

 

Le parti tutte si sono impegnate a portare nelle sedi competenti la richiesta di modificare le norme del patto di stabilità interno, peraltro già avanzata a livello nazionale da tutte le Associazioni di categoria, associazioni dei comuni e delle provincie, poiché tende a scaricare i gravi problemi di finanza pubblica sugli enti territoriali con grave impatto sui territori e sulle imprese locali e vera causa di distorsioni ed ingiustizie.

 

Confindustria, Confartigianato e Cna - conclude la nota - confermano la piena disponibilità a collaborare dal punto di vista tecnico per individuare le soluzioni più idonee, atte a mitigare i gravi effetti sul sistema produttivo ed occupazionale locale derivanti dalla crisi della finanza pubblica locale".

C.S.