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Sanremo Ospedaletti | 28 ottobre 2009, 09:53

Fondo Mario ed Eva Calvino: le foto della donazione

Fondo Mario ed Eva Calvino: le foto della donazione

Nell’archivio Moreschi non poteva mancare un faldone dedicato alla famiglia Calvino. Fra le tante foto di Mario ed Eva e dei figli Italo e Floriano ci soffermiamo sulla cartella “Villa Meridiana”, che documenta la donazione del Fondo “Mario Calvino – Eva Mameli Calvino” alla biblioteca civica di Sanremo avvenuta nell’anno 1979.

Nelle foto possiamo vedere il presidente della Biblioteca , Francesco Bronda, il direttore della biblioteca, Massimo Ricci l’avvocatessa Emilia Pianavia Vivaldi, mentre con Italo sfogliano un rarissimo volume del 1600 interamente dedicato alla coltivazione dei limoni. In altre vediamo le immagini della Villa al momento della vendita ed in altre il furgoncino del comune utilizzato per caricare i materiali.

 

La decisone di Italo di procedere alla donazione del Fondo alla biblioteca è stata dettata da un lato dalla volontà della mamma di non lasciare la documentazione all’Istituto Sperimentale, che aveva diretto fino al 1959 e di cui non condivideva le scelte successive, e d’altro lato dalla lunga ed infruttuosa trattativa con l’amministrazione comunale per la cessione della villa. La procedura per la donazione fu abbastanza lunga e tortuosa: iniziata nel gennaio del 1979 termina nel mese di ottobre con la consegna dei materiali alla biblioteca: in questi giorni ricorre il trentennale di queste splendide immagini.

 

Su indicazione di Alfredo prendo contatto con Massimo Ricci, che ha diretto la biblioteca fino al 1988 e che conosce bene tutta la storia. Mi ricorda che nella lettera della donazione Italo aveva espresso il desiderio che la biblioteca civica tenesse “viva la memoria dei due illustri scienziati sanremesi”, ma dai diversi incontri con lo scrittore ed in particolare dall’ultimo, quello della consegna dei materiali, aveva ricavato la sensazione che Italo volesse chiudere definitivamente ogni rapporto con una città che non amava. Si ricorda in particolare un episodio particolarmente significativo. Al termine del carico di tutto il materiale del fondo, un giardiniere, vedendo il fucile di caccia del padre, chiese ad Italo di acquistarlo. Il direttore della biblioteca che conosceva bene il valore affettivo di quell’arma, presente in molti racconti di Italo e immagini del padre dello scrittore, provò un senso di vergogna ed imbarazzo immaginando una reazione stizzita. Invece Italo rispose con semplice “mi faccia una proposta” e l’affare si concluse rapidamente. E la stessa cosa avvenne con molti oggetti presenti in villa e particolarmente legati alla storia della famiglia, tutti velocemente venduti.

 

Ricci mi racconta anche l’episodio dell’offerta che Italo aveva fatto al comune di cedere la Villa ed il parco per 130 milioni di lire, inspiegabilmente lasciata cadere dall’amministrazione comunale. .Le foto documentano l’ultima presenza a Sanremo di Italo. In quegli anni, Paola Forneris, subentrata nel 1988 a Massimo Ricci nella direzione della biblioteca, lavorava all’ufficio delibere del comune di Sanremo. La raggiungo in biblioteca, mi mostra con competenze e cortesia il Fondo e mi racconta di quando Italo si era recato con garbo e discrezione presso il suo ufficio per chiedere se ci fossero delle novità rispetto alla pratica di acquisizione da parte del comune della villa e del giardino. Non si perdeva d’animo nel labirinto di procedure in cui si trovava la pratica ed aspettava paziente una risposta che immaginava positiva. Facile immaginarlo deluso e contrariato per l’esito negativo , ma Paola lo ricorda come persona garbata e gentile, che ogni volta, dimostrando una grande sensibilità, si ricordava di mandare i saluti al padre, che conosceva bene.

 

Il Fondo, i cui volumi sono accessibili per la consultazione in sede, è oggi tutto catalogato. Sono disponibili anche online gli oltre 50 anni di attività di Mario ed Eva Calvino che vissero ed operarono come studiosi e ricercatori proprio a Sanremo, dove Mario diresse fino al 1951 la Stazione Sperimentale di Floricoltura ed Eva successivamente dal 1951 al 1959. Il Fondo comprende 12000 pubblicazioni, circa 1000 volumi monografici, 212 periodici, 10.000 opuscoli, un ricco archivio documentario ed un archivio dei fiori, oltre a numerosissime fotografie ed è molto importante anche per gli studi di carattere agricolo sulla Liguria. Il Fondo ha soprattutto carattere botanico, agronomico e floricolo, ma pur non essendo un fondo letterario, spesso viene consultato da studiosi del celebre scrittore perché, come ha scritto Ernesto Ferrero, “non si può capire Italo Calvino se non si parte dalle centinaia di fascicoletti delle pubblicazioni dei genitori che egli conservava. Ed il fondo - mi spiega ancora Paola - è stato lo spunto per creare una sezione dedicata a Italo, con tutti i suoi volumi e soprattutto i saggi critici, una sezione che è un riferimento per molti studenti e di cui è possibile anche consultare on line il catalogo. In programmazione ci sono anche la promozione della lettura delle sue opere, visite guidate alla biblioteca ed al fondo dedicate ai ragazzi. Sorprende che Calvino continui a destare così grande interesse in tutto il mondo: questa estate la biblioteca è stata visitata da alcuni studiosi arrivati dagli stati Uniti ed è in corso una lunga corrispondenza con una studiosa cinese. La mostra dedicata allo scrittore sarà in Germania dal mese di gennaio e fino a marzo 2010. E per chi volesse approfondire l’argomento consiglio il libro di Paola Forneris e Loretta Marchi, Il giardino segreto dei Calvino Immagini dall’album di famiglia tra Cuba e Sanremo; anche in questo caso rispunta l’archivio Moreschi che ha fornito alcune delle immagini che mostriamo anche ai lettori di Sanremonews.

Claudio Porchia

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