Il Direttivo SLC CGIL del Casinò di Sanremo invia un comunicato in merito agli ultimi accadimenti.
"Nonostante il delicatissimo periodo, contraddistinto da voli di 'avvoltoi' e cicaleggio di 'corvi' i lavoratori ed i Sindacati della casa da gioco continuano a lavorare. Anche la SLC CGIL, l'unico sindacato che per statuto difende e tutela anche i lavoratori non iscritti, ha firmato la parte finanziaria del contratto; con un paio di giuste rivendicazioni che da sola ha portato a risoluzione.
Le peculiarità contrattuali che da soli abbiamo conquistato riguardano: il reinserimento dei controlli tessera nella distribuzione delle mance attraverso il passaggio di categoria concessa dall'azienda, cosa per altro già prevista nella nostra piattaforma, l'aumento dei tavoli dei giochi francesi come da nostra richiesta su sollecitazione dei 'ribelli' del 9 luglio scorso.
Siamo riusciti a stabilire nuove basi e regole per aprire la discussione sulla riorganizzazione, punto imprescindibile per dare una spinta al rilancio della casa da gioco, su criteri irrinunciabili di pari diritti ed opportunità per tutti i lavoratori.
La casa da gioco sta attraversando un difficilissimo periodo per cause interne ma, riteniamo, anche soprattuto per cause esterne a se stessa; troppi interessi e strumentalizzazioni da sempre hanno trovato terreno fertile nel casinò.
Bene lo hanno capito i lavoratori che nel mese di maggio hanno scioperato per nove giorni: scioperi che non miravano ad ottenere quaranta denari come molti hanno voluto far credere; i lavoratori con questo sacrifico hanno inteso denunciare il degrado che sta corrodendo le basi dell'azienda: ora anche grazie a loro si sta aprendo un nuovo ciclo.
Chiediamo a tutti serietà ed attenzione, la stessa che i dipendenti della casa da gioco pongono nel loro lavoro, la maggioranza di essi sono persone oneste e serie che meritano rispetto, le città ha bisogno della casa da gioco e dei suoi profitti; cerchiamo tutti di lavorare perché questo avvenga nel rispetto di persone e regole.
La legge prevede che tutti sono innocenti fino a prova contraria quindi fino a conclusione delle indagini tutti hanno diritto a rispetto e considerazione; poi alla fine del lavoro degli inquirenti trarremo tutti le giuste conclusioni, farlo prima è solo spazzatura.
Chiediamo al Signor Sindaco di rivedere la convenzione per permettere al casinò di avere le risorse finanziarie per rilanciarsi in modo deciso ed autonomo, limitando i poteri ai funzionari che non sono all'altezza di questo gravoso ma irrinunciabile compito, i lavoratori della casa da gioco e la SLC CGIL possono e vogliono essere protagonisti di questo rilancio mettendo a disposizione competenze e capacità nell'interesse dell'azienda della città e delle potenzialità occupazionali che di questo rilancio possono e devono essere il primo risultato".