Le Segreterie provinciali di Slc-Cgil, Uil-Post, Ugl, Failp e Sailp hanno inviato due lettere di richiesta d'incontro al Prefetto Maurizio Maccari ed al Sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato, causa le ormai croniche carenze di personale di poste Italiane.
"Come tutti gli anni puntualmente, in occasione delle ferie estive, ritorna il problema delle carenze di personale nella nostra Provincia,- dichiarano A. Damiano, F.Martucci, M. Castelli, S. Zerbone, P. Ragni - oltre le 'normali' carenze che obbligano i lavoratori a straordinari e protrazioni d'orario, spesso addirittura non pagati sopratutto per i lavoratori assunti a tempo determinato, nel periodo estivo questo problema precipita verso derive allarmanti. Moltissimi cittadini giustamente si lamentano nei confronti dei lavoratori incolpevoli vittime di questo disastro speculativo messo in atto dall'azienda per aumentare l'attivo di bilancio; le Segreterie Provinciali delle scriventi Organizzazioni Sindacali, 5 su 6 rappresentative degli oltre 450 lavoratori impiegati nella nostra Provincia, hanno già segnalato il perdurare della situazione alla Procura della Repubblica con l’esposto del 9 luglio scorso. La richiesta d'incontro al Sindaco di Sanremo è oltre modo importante in quanto proprio a Sanremo l'azienda chiuderà a breve la filiale amministrativa di Via Roma. Riteniamo che questa iniziativa aziendale, ancorchè figlia di un accordo intersindacale di riorganizzazione delle filiali a livello Nazionale, sia un grave danno al prestigio di Sanremo, importante città turistica, e di risposta all'utenza con conseguente grave disservizio al comprensorio e gravissimo problema per i lavoratori ivi collocati. Al Signor Sindaco, che dimostra altissima attenzione al decoro e all'immagine della città, chiediamo altrettanta attenzione, proprio per i motivi succitati, nei confronti dei disastri che poste Italiane stà causando alla popolazione. La nostra richiesta al Prefetto, viceversa, è importante in quanto le carenze di personale interessano tutto il territorio anche nella sportelleria, con conseguenti chiusure di uffici postali con notevoli danni all'utenza; danni che nel recapito sono gravissimi proprio in funzione del ritardo della corrispondenza con bollette e convocazioni arrivate dopo la data di scadenza. Sono anni che il mangement di poste Italiane ha intrapreso una sorta di 'demolizione sistematica' del segmento - terminano i Sindacalisti - non comprendiamo in difesa di quali interessi, proprio ora che siamo quasi alla scadenza del monopolio, con conseguente apertura a aziende e cooperative che tenteranno di invadere il lucroso mercato del recapito; forse proprio questa è la vera causa della “rottamazione” di poste Italiane; ovviamente senza considerare gli interessi dei lavoratori, sui quali ricade un volume di lavoro insostenibile, e dell'utenza che continua a pagare costi rilevanti a fronte di un disservizio disastroso".