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APPUNTI DI LIBERESO | venerdì 29 giugno 2018, 00:00

Il finocchio marino: Crithmum maritimum

Grazie al suo sapore piccante, leggermente salato ed un profumo molto simile a quello del Finocchio è molto apprezzato nelle insalate e nelle salse aromatiche.

disegno di Libereso tratto dal libro "Cucinare il giardino" Edizioni Zem

Il finocchio marino è commestibile? Secondo Libereso non ci sono dubbi: "certo che si"

Ecco il suo appunto:

Il finocchio marino, utilizzato in cucina fin dal Medioevo, è conosciuto in Inghilterra come erba di san Pietro pescatore per la sua caratteristica di crescere sulle rocce vicino al mare ed è facile trovarlo sulle bancarelle dei venditori ambulanti lungo le strade di Londra.

E’ una succulenta  dalle foglie blu-verdi,  carnose, molto aromatiche e dal forte profumo. I semi vengono usati in cucina dopo essiccatura, mentre le giovani foglie, usate al posto dei semi, si raccolgono in maggio.

Grazie al suo sapore piccante, leggermente salato ed un profumo molto simile a quello del Finocchio è molto apprezzato nelle insalate e nelle salse aromatiche. Le foglie salate, bollite e messe sotto aceto speziato vengono usate come condimento per molti piatti speciali. In Liguria veniva raccolto e fritto nel burro per ottenere una salsa adatta ad accompagnare il pesce.

Oggi è poco conosciuta e raramente utilizzata in cucina.

L’anno scorso durante una fiera dedicata ai fiori ho conosciuto un agricoltore siciliano che coltiva il finocchio marino e rifornisce i più importanti chef del nostro paese. Il prodotto è molto richiesto, ha un prezzo elevato e lui si lamentava di non  riuscire a soddisfare tutte le richieste che gli giungono da ogni parte d’Italia.

Il Crithmum maritimum  è un buon stomatico e carminativo, stimolante cioè della tonicità dei muscoli dello stomaco ed è particolarmente adatto a sopprimere la formazione di gas intestinali. Può anche essere coltivato nel giardino di casa, dove è particolarmente usato per decorare le aiuole vicino ai muri.

Salsa di finocchio Marino:  prendete una manciata di rametti tritati di  Crithmum o Salicornia e metteteli in una ciotola con una foglia di salvia, 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva e un cucchiaio di pinoli.  Pestate e riducete il tutto ad un composto omogeneo.

 I lettori possono inviare richieste e/o segnalazioni all'indirizzo mail:  ilgiardinieredicalvino@sanremonews.it    

 

Claudio Porchia

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