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| 18 aprile 2015, 10:18

Sanremo Attiva: forte sconcerto e preoccupazione per la gestione dell’emergenza 'Punteruolo rosso'

"Ribadiamo la richiesta che l’amministrazione renda noto ai cittadini un dettagliato resoconto degli interventi effettuati e dei risultati ottenuti nell’ultimo quinquennio dall’esecuzione di detta ordinanza del 2009."

Sanremo Attiva: forte sconcerto e preoccupazione per la gestione dell’emergenza 'Punteruolo rosso'

Le recenti disposizioni della giunta comunale relative alla gestione dell’emergenza Punteruolo rosso, le dichiarazioni rilasciate sui media e il comportamento dell’assessore Asserretto in Consiglio comunale allorché doveva rispondere all’interpellanza di Sanremo attiva che aveva ad oggetto “Gestione del patrimonio arboreo pubblico e privato di Sanremo in merito alla lotta obbligatoria al Punteruolo rosso”, invece che rasserenarci in merito alla delicatissima questione, destano ulteriore sconcerto, preoccupazione e forti dubbi e perplessità.

Circa un mese fa la giunta comunale, in assenza dell’assessore competente, ha deliberato l’approvazione del progetto “Gerico”, secondo cui si dovrebbero produrre, senza spese per il Comune, circa 16.000 piante di diverse varietà di palme, ma anch’esse sensibili ed attaccabili dall’insetto, per sostituire gratuitamente quelle colpite dal Punteruolo.

La prima cosa che ci turba fortemente è insita nella natura del progetto stesso: ma che senso ha sostituire palme sensibili al Punteruolo con altre palme sensibili al Punteruolo? E, cosa ancora più grave, perché si sostituiscono anche piante di specie non sensibili, ancora e solo con palme? E poi, ci spiegano come è possibile produrre 16.000 piante senza spese? Come è possibile che venga oggi deliberato e approvato un progetto già attivo da anni? Nel luglio 2014 sono state consegnate infatti cento palme al Comune di Bordighera, trenta palme al Comune di Imperia e altrettante al Comune di San Bartolomeo al Mare.

E allora, a che titolo veniva portato avanti tale progetto in precedenza? Come può il Comune, con la crisi economica in cui versa, permettersi di regalare non solo ai comuni vicini, ma anche a tutti i privati che ne faranno richiesta, palme coltivate a sue spese?

In seguito, nel consiglio del 31 marzo scorso, l’assessore Anna Asserretto, persona normalmente scrupolosa e precisa nell’esercizio delle sue funzioni, praticamente non ha risposto alle domande poste dal consigliere di Sanremo attiva Francesca Antonelli, circa gli interventi di prevenzione e di cura per la lotta obbligatoria al Punteruolo rosso delle palme, con specifiche sul costo relativo alle azioni obbligatorie preventive e di quelle curative e sul numero degli esemplari trattati, nonché di fornire chiarimenti sul progetto Gerico.

Non solo, ma è arrivata ad ammettere, che l'ufficio Beni Ambientali, preposto alla cura del nostro patrimonio verde, non ottempera alle disposizioni imposte per Legge per la prevenzione e la cura delle piante infettate dall'insetto.

Perché “glissare” in tal modo alle domande poste? Perché non avvalersi dell'aiuto del dirigente preposto, come solitamente avviene per gli argomenti molto tecnici e particolari? Per questo, Sanremo Attiva è stata costretta a richiedere ufficialmente risposte scritte ai quesiti richiesti, per far chiarezza sulla gestione del verde pubblico e dei beni ambientali. 

Altra notizia che ci ha lasciati perplessi è quella che all'inizio di aprile l'amministrazione ha emesso un'ordinanza che dispone l’abbattimento e lo smaltimento dei tronchi di palme morte (stipiti). Quale è la necessità di una nuova ordinanza, se è ancora in vigore quella del tutto analoga del 2009 parimenti diretta ai proprietari di palme pubblici e privati? Non bastava fare rispettare quella? Perché l'enorme proliferare di orribili “totem” (di tronchi di palme morte) nella nostra città è sotto gli occhi di tutti e dimostra in modo inconfutabile che l'ordinanza del 2009 non è stata rispettata. Saremo più fortunati con questa del 2015?

E' infine stupefacente la notizia recentissima che oggi, dopo aver appena approvato il progetto “Gerico”, ovvero palme, palme, palme, palme e ancora palme, si pensa invece al “giardino del futuro”, che il Servizio beni ambientali si è reso conto che il il giardino “cosmopolita” sarà presto una necessità e che è in corso uno sostituzione globale delle piante ormai “scomode”...le palme! Cosa dobbiamo pensare? Cosa sta succedendo? Quale è la realtà?

Ribadiamo la richiesta che l’amministrazione renda noto ai cittadini un dettagliato resoconto degli interventi effettuati e dei risultati ottenuti nell’ultimo quinquennio dall’esecuzione di detta ordinanza del 2009.

C.S.

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