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SANITÀ | giovedì 18 febbraio 2016, 08:01

La cura e la risoluzione delle teleangectasie, ovvero i capillari degli arti inferiori, alla Mag Medica di Imperia

Le sedute di scleroterapia si effettuano in genere con frequenza quindicinale, hanno una drata di 15-20 minuti e non devono essere seguite ne’ da riposo, ne’ da astensione dalle proprie ordinarie occupazioni.

Le teleangectasie, ovvero i capillari degli arti inferiori, rappresentano un’ affezione molto diffusa nella popolazione femminile. Tale patologia, oltre a rappresentare un inestetismo, è anche sintomo di alterazioni delle funzionalità del circolo venoso, proprio negli arti inferiori, il che potrebbe rappresentare un preludio per disturbi e problematiche più gravi. Alla Mag Medica di Imperia è possibile prenotare una visita per curare tale patologia. Ecco in qual modi e in quali situazioni.

Quando il problema si presenta, sarebbe una buona prassi quella di rivolgersi uno specialista, che in questo caso corrisponde al flebologo, all'angiologo o al chirurgo vascolare. Proprio quest'ultimo rappresenta un cultore della materia che, inizialmente attraverso un'attenta valutazione dei sintomi riferiti dal paziente, quindi un esame clinico ed un esame strumentale, prevalentemente con l'ausilio di ecocolordoppler, è in grado di inquadrare ogni singolo caso e le rispettive peculiarità, potendone quindi fornire la giusta indicazione terapeutica.

Quando la presenza delle teleangecatsie, si presenta invece esclusivamente come una problematica estetica, senza includere alterazioni di altro tipo, l'atteggiamento terapeutico deve essere rivolto direttamente alla rimozione del problema visivo sul corpo del paziente. Ciò non è mirato solo ad un lato meramente estetico, ma rappresenta anche una risoluzione funzionale, dal momento che, secondo recenti studi, nel capillare dilatato ristagna sangue ricco di cataboliti, ovvero sostanze di rifiuto, principali responsabili di malattie venose croniche, quali stanchezza, pesantezza, dolore e gonfiore alla gambe.

In questi casi le misure da adottare riguardano alcuni presidi terapeutici quali la calza elastica, oppure farmacologici come ad esempio gli integratori flebotonici che migliorano l'elasticità’ e il tono della parete del capillare e, ovviamente, alcune norme igienico comportamentali quali evitare la stazione eretta prolungata, svolgere attività’ fisica quotidiana, eliminare la stipsi e d il sovrappeso. Nonostante questi accorgimenti, è opportuno ricordare che la terapia elettiva per l’eliminazione del capillare antiestetico, resta a tutt’oggi la terapia sclerosante.

Tale terapia consiste nell’iniettare all’ interno del capillare un liquido sclerosante, che provoca l’ infiammazione della sua parete interna, detta endotelio; a seguito di tale stimolo irritativo, il sangue all’ interno del vaso, si coagula e il capillare stesso, nel giro di qualche mese, si cicatrizza e si trasforma in un cordoncino fibroso, privo di sangue, e non più visibile ad occhio nudo.

Le innovazioni della terapia sclerosante sono rappresentate dalla presenza in commercio di farmaci del genere, molto più dolci rispetto a quelli utilizzati in passato e che riducono notevolmente le proprie complicanze più’ temibili, riconducibili a pigmentazioni, vale a dire colorazioni brunastre della palle, a volte permanenti. Un altro metodo efficace per combatter tale patologia, potrebbe essere rappresentato dall’utilizzo di sistemi di illuminazione ad ingrandimento con luce polarizzata e dalla transilluminazione, metodi che permettono la visualizzazione di vasi più’ profondi e che alimentano il capillare, facendo si che il gesto terapeutico, possa essere quanto più’ possibile preciso ed efficace.

Le sedute di scleroterapia si effettuano in genere con frequenza quindicinale, hanno una drata di 15-20 minuti e non devono essere seguite ne’ da riposo, ne’ da astensione dalle proprie ordinarie occupazioni. Le stesse non comportano inoltre l'impiego di una calza elastica, in quanto, per la buona riuscita del trattamento, e’ sufficiente una semplice compressione definita eccentrica, esercitata sul capillare trattato con un particolare cerotto, applicato con determinate modalità, quindi rimosso dalla paziente stessa dopo 6 ore.

I risultati estetici sono ottimali e consentono un miglioramento estetico nel 80-85% dei casi, fatti salvo situazioni definite ribelli, che non rispondono alla terapia. Una particolare menzione, nel trattamento delle teleangectasie, merita il laser transdermico. A differenza dell’opinione corrente, il laser non e’ una scelta terapeutica ottimale, in quanto non agisce efficacemente su tutte le teleangectasie. Le sedute inoltre, sono molto più lunghe in termini di durata, più dolorose e più costose.

Un flebologo esperto, avrà fra le sue dotazioni, un apparecchio laser, da utilizzarsi però come terapia complementare della terapia sclerosante, dove quest’ultima non riesce ad ottenere risultati. Nel trattamento estetico delle teleangectasie degli arti inferiori, non tutto può essere risolto con la scleroterapia e, allo stesso tempo, non tutto può essere ottimizzato dal laser. E’ compito dello specialista esperto e capace, illustrare al paziente, una volta acquisitane la fiducia, le cause e le modalità’ di trattamento di tale inestetismo, integrando ed alternando le varie metodiche di cui dispone.

Per ulteriori informazioni, rivolgersi a Mag Medica Imperia sul SITO o al numero 0183 299 130.


I.P.

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