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INFERMIERE E SALUTE | 23 marzo 2010, 05:53

Salute: appendicite acuta, un dolore che non passa

Salute: appendicite acuta, un dolore che non passa

Che cosí√®?

 

L'appendicite acuta √® uníinfiammazione dell'appendice. L'appendice vermiforme √® una struttura che deriva dalla prima parte dell'intestino crasso. Eí lunga circa 10 centimetri e si trova nella parte inferiore dell'addome. L'appendice √® un canale che comunica con l'intestino crasso in cui ci sono le feci semifluide. L'appendicite √® causata in genere da un piccolo blocco di feci indurite che ostacola l'appendice.

 

L'appendicite acuta √® la causa piý frequente di dolore addominale acuto, ed √® chirurgicamente trattata come uníurgenza.

 

Come si manifesta?

 

L'appendicite acuta, nella sua presentazione tipica, inizia con dolore attorno all'ombelico, accompagnato da nausea e talvolta vomito. Alcune ore piý tardi, il dolore si sposta nella parte inferiore del ventre, accompagnato da febbre moderata e perdita di appetito.

 

Líinfezione puÚ essere limitata all'organo oppure rompersi. Quando ciÚ accade, le difese del corpo di solito cercano di bloccare l'infezione intorno allíappendice: quando le difese dell'organismo non riescono a bloccare l'infezione, il contenuto della stessa si diffonde attraverso l'addome, portando ad un grave stato di peritonite acuta. In questa circostanza, cí√® dolore intenso, febbre alta e un grave stato tossico, che richiedono un immediato intervento chirurgico.

 

L'appendicite acuta √® una malattia che prevale nella fascia di etŗ tra i 15 ei 50 anni, ma puÚ verificarsi anche nei bambini e negli anziani.

I sintomi descritti si verificano in una tipica situazione, il piý abituale, ma spesso le manifestazioni della malattia sono molto diverse (come sempre, attenzione, dubbi?= visita da un medico) e la diagnosi puÚ essere difficile da fare. Eí talvolta necessario effettuare una diagnosi differenziale per un calcolo delle vie urinarie, altri disturbi intestinali, cisti e infezioni pelviche nelle donne.

 

Come viene diagnosticata?

 

La diagnosi di appendicite è fatta dal medico, osservando i sintomi dai risultati ottenuti in un attento esame clinico e da prove supplementari. Tra questi vi sono: emocromo, esame urine, semplice radiografia dell'addome, ecografia.

L'emocromo mostra in generale aumento del numero totale di globuli bianchi.

 

Il test standard delle urine, se normale, esclude le malattie delle vie urinarie, come ad esempio il passaggio di calcolo o di infezione.

 

La radiografia dell'addome, oltre ad aiutare ad escludere altre diagnosi, è in grado di dimostrare il materiale fecale nella regione appendicolare.

 

LíEcografia √® indolore, non invasiva che mostra uníappendice allargata e la presenza di un ascesso. Líappendice, √® quasi sempre visibile con líecografia; ed √® utile anche per escludere altre malattie.

 

La TAC √® indicata quando líecografia non √® chiara o si sospettano altre patologie addominali. Essa, risulta anche utile per la diagnosi e la localizzazione di un ascesso causato dalla rottura dell'appendice.

 

Quando, nonostante la clinica e le indagini di laboratorio e analisi delle immagini il dubbio resta, √® indicata la laparoscopia. Questa operazione viene eseguita mediante l'introduzione di un piccolo telescopio nell'addome accoppiato con una microcamera che trasmette le immagini ad un monitor. Con la laparoscopia, l'appendice puÚ essere vista, e si puÚ diagnosticare l'infiammazione e le sue complicanze e anche rimuovere l'appendice malata o vuotare l'ascesso secondario.

 

Come si cura?

 

Quando cí√®, un sospetto di appendicite acuta √® indicata la chirurgia, che viene effettuata in anestesia generale. L'operazione viene eseguita con uníincisione chirurgica all'addome in basso a destra, e l'organo malato viene rimosso. Quando √® anche presente un ascesso, viene eseguito un ampio e generoso lavaggio addominale con líapplicazione di drenaggio.

 

Attualmente, l'operazione puÚ essere eseguita per via laparoscopica, in cui la procedura operativa √® la stessa, con la differenza che l'incisione addominale √® molto piý piccola.

 

Il tempo di ospedalizzazione di uníappendicite acuta, non complicata, di solito √® breve, della durata di 2-3 giorni. Quando √® presente un ascesso, il ricovero √® piý lungo. In caso di peritonite diffusa, fortunatamente rara, il trattamento sarŗ ben piý complesso e anche líiter chirurgico - medico sarŗ piý articolato e complesso.

 

 

Appendicite cronica

 

Molti casi di appendicite cronica sono il risultato di un episodio infiammatorio acuto con andamento recidivante. Le cause, anche in questo caso, vanno ricercate nell'accumulo frequente ma temporaneo, di piccole concrezioni fecali o nella comparsa di spasmi appendicolari. Entrambi questi sintomi non sono tuttavia cosž importanti da causare una lesione d'organo e mantengono per questo il carattere di reversibilitŗ.

La diagnosi e l'inquadramento diagnostico dell'appendicite cronica risultano piý difficoltosi ed aumentano il rischio che l'intervento chirurgico non sia risolutivo.

 

I sintomi dell'appendicite cronica sono molto piý sfumati di quelli tipici dell'infiammazione acuta. Si presentano perlopiý sottoforma di disturbi gastrointestinali (meteorismo, dolori addominali di tipo spastico), spesso associati a cefalea, vertigini ecc. Comune alla sintomatologia dell'appendicite acuta √® anche il dolore, come sempre localizzato tra ombelico e osso dell'anca destra, che si presenta perÚ piý lieve ma soggetto a sporadiche recrudescenze.

 

Terapia: in caso di appendicite cronica il chirurgo deciderŗ di comune accordo con il paziente se optare o no per l'intervento chirurgico, dopo aver valutato il contesto clinico, psichico e ambientale della malattia. Solitamente si tenta un primo intervento di carattere comportamentale, basato sulla correzione delle abitudini dietetiche del soggetto (giusto apporto di fibre e di liquidi), eventualmente associato a lassativi per regolarizzare l'alvo. Qualora le suddette terapie risultino inefficaci, l'appendicite cronica viene definitivamente risolta con l'intervento di asportazione chirurgica del diverticolo infiammato.

 

 

Roberto Pioppo

Infermiere Rianimazione

CRRT Tutor

 

 

 

Bibliografia:

1. G.Zotti in G.Zannini - Chirurgia Generale - II Volume - Uses - Firenze,1985

2. Testut L. e JscobO.: Anatomia topografica. UTET, Torino 1967

3. Lambertini G.: Anatomia umana. Piccin, Padova 1978

4. McBurney Charles - II. The Indications for Early Laparotomy in Appendicitis - Ann Surg. 1891 April; 13(4): 233Ė254 - PMCID: PMC1428594

5. McBurney Charles - IV. The Incision Made in the Abdominal Wall in Cases of Appendicitis, with a Description of a New Method of Operating - Ann Surg. 1894 July 20(1): 38Ė43 - PMCID: PMC1493708

 

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