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RISTORANTI PONENTE & COSTA AZZURRA | domenica 14 febbraio 2016, 17:27

Vignola una trattoria casalinga fra le vigne e le pesche di Ortovero (SV)

Nell'entroterra di Albenga la gustosa cucina di Claudio e Adriana, custodi delle tradizioni del territorio.

La trattoria Vignola si trova a Ortovero (SV) sulla strada che porta da Albenga a Pieve di Teco, attraversando le vigne di Pigato, le coltivazioni di pesche e di rose. Il locale è una tappa rinomata tra turisti stranieri, amanti della bicicletta, piemontesi, che tornano a casa o arrivano al mare, e che con la tecnica del passaparola frequentano con assiduità questo locale.

All’entrata si è immediatamente accolti con un sorriso da Claudio, gestore dal 2010  della trattoria insieme con Adriana, la riservata custode delle ricette della tradizione del territorio, che raramente viene in sala e si occupa della cucina.

L’ambiente è accogliente e piacevole, dai colori caldi e con uno splendido l’affresco che rallegra la sala;

in stagione si può cenare nel dehors in un’oasi di pace dopo le giornate sulle spiagge.

All'entrata su un tavolino troverete anche guide e libri per scoprire la cultura ed i segreti del territorio, prima di passare alle proposte del menù sono suggerite da Claudio, cordiale e attento, che per ogni piatto elenca le materie prime e chi le produce.

Appena seduti a tavola, vi saranno “i fritti”, un piccolo cestino di vimini, dove troviamo, in frittura leggera, i carciofi, il pane, il raviolo di bietole e patate, lo spiedino di polenta grezza e salsiccia, la frittatina di erbette.

Dopo di che si parte con gli antipasti veri, un tris formato dall’insalata di “panissa”, preparata con la farina di ceci di Nucetto, nella vicina provincia di Cuneo, il tomino del pastore di Rezzo, in provincia di Imperia, poco lontano, con miele, noci e nocciole servito su cipolle stufate, il previ, l’involtino di cavolo con delicata salsa al pomodoro. Come antipasto arriva ancora una squisita zuppa di zucca con i crostini.

 

Nei primi sempre presenti le tagliatelle di borraggine o integrali con il ragù, e  i ravioli, pasta fresca fatta rigorosamente a mano da Adriana. Fra i secondi troviamo l’imperdibile coniglio, il cinghiale, le lumache in umido, tutto cucinato a regola d’arte, in stagione sempre servita la cima alla genovese. I contorni sono quelli dell’orto, quindi puntarelle, patate al forno, rape rosse in inverno, serviti in graziose terrecotte. 

Anche il dolce è semplice, ma molto intrigante, un “crumble” di mele servito con una grattata di scorza di limone profumatissimo e con gelato alla cannella. I vini sono quelli della vicina cooperativa di Ortovero, un rosso leggero e facile da bere con Pigato e Vermentino fra i bianchi. Ottimo il rapporto qualità prezzo con un menù a prezzo fisso di 30 euro.

Questo locale per la qualità dell'accoglienza e e l'attività di "custodia del territorio" è stato inserito nella guida 2016 dei "I Ristoranti della Tavolozza".

Claudio Porchia

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