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POLITICA | giovedì 28 gennaio 2016, 22:32

Taggia: scintille in Consiglio comunale, Genduso “Ho sempre rispettato la convenzione dell'impianto di Colli, ci ho messo la faccia e continuo a farlo”

"I rifiuti non sono soltanto un problema economico ed è per questo che non sono d'accordo con chi dice di voler portarli a bruciare in Francia, perché i figli dei francesi valgono come i nostri" ha detto il Sindaco Genduso.

E' stata respinta la mozione presentata dal gruppo di minoranza “Insieme”, relativa a quanto affermato dal Sindaco del Comune di Taggia, Vincenzo Genduso, in occasione del sopralluogo del 30 dicembre scorso, effettuato dal'Assessore Regionale all'Ambiente Giacommo Giampedrone, alla discarica di Collette Ozotto.

Durante una riunione contestuale al sopralluogo dell’Assessore regionale all’ambiente Dr. Giacomo Giampedrone – spiega il consigliere Mario Conio - alla presenza tra gli altri dell’Assessore stesso, del Presidente della provincia di Imperia Dr. Natta, del Sindaco di Sanremo Biancheri, dei Tecnici della Provincia e della proprietà della Società Idroedil, il Sindaco Genduso, in riferimento all'impianto di Colli, ha affermato che ‘Se si deve fare una scelta lungimirante si deve pensare a un impianto e a una discarica di servizio, dove ci vada materiale inertizzato, e se non la riempiamo in venti anni, ma la riempiamo in quaranta ancora meglio’. Magari possiamo anche pensare, questa è una riflessione che è stata fatta l’ultima volta, che ci si potrebbe integrare con altri territori per alcune frazioni”.

Affermazioni che non sono state affatto gradite dalla minoranza che ha presentato, questa sera in Consiglio comunale una mozione con cui si chiedeva al primo cittadino di “disconoscere quanto affermato e auspicato durante l'incontro con l'Assessore regionale Giampedrone in merito alla possibilità di utilizzo della discarica di servizio oltre il termine previsto a convenzione di venti anni; di trattare frazioni di rifiuto provenienti da territori extra provinciali; nonché di pretendere il rispetto puntuale dei termini di convenzione pena la decadenza di validità della stessa.”

C'è una discrepanza tra quanto dichiarato e il mandato a lei conferito con la convenzione da parte del Consiglio comunale – ha proseguito il consigliere Conio – che rappresenta il limite entro il quale lei è tenuto a trattare in sede di Ato rifiuti, quanto dichiarato sembra, invece, andare in controtendenza. Ancor più grave è stato andare a parlare di argomenti così delicati, in questa occasione si è superato il limite. Nel 2005 e nel 2011, quando questa convenzione è stata approvata, lei si era esposto in maniera diversa durante i Consigli comunali.”

All'intervento del consigliere Conio, ha fatto seguito quello del consigliere Mauro Albanese che ha chiesto ulteriori delucidazioni al primo cittadino, soprattutto in merito all'ipotesi di proseguire con la discarica di servizio oltre il termine dei vent'anni: “Capisco che lei voglia salvare i problemi del mondo e della provincia - ha chiosato Albanese - ma dal ventunesimo anno in poi, lasci fare a chi verrà dopo. Le delibere di consiglio comunale sono un sorta di Vangelo che devono impegnare l'amministratore pubblico, lei non le ha rispettate.”

Dura risposta, quella del Sindaco Genduso che non ha accennato nessun passo indietro rispetto a quanto affermato, né tanto meno alla realizzazione o meno dell'impianto con annessa discarica di servizio sul territorio comunale. Intervento nei confronti del quale il numeroso pubblico presente ha espresso a gran voce il suo disappunto.

Mi rendo che l'argomento sia molto accattivante – ha detto il Sindaco Genduso rivolgendosi alla minoranza - e di facile strumentalizzazione, credo sia in questo caso molto facile trovare pretesti per fomentare animi e mettere in discussione il tutto in maniera sbagliata.

Avete un verbale dell'incontro con l'Assessore Giampedrone? Perché io non ce l'ho. Io non disconosco quanto ho affermato, ma lo rivendico. Non era un contesto istituzionale, contestualizziamo l'intervento, perché voi state estrapolando volutamente dei pezzi. Ho difeso con forza i punti di questa convenzione e non li rinnego, tutto quello che ho fatto fino ad oggi l'ho fatto nel rispetto di questa convenzione, ci ho messo la faccia e continuo a farlo.

L'Assessore Giampedrone in quell'occasione ha detto che se la discarica per questo territorio è un problema, allora si potrebbe pensare di spostarla. Non ha detto di non farla perché ha la certezza di poterla fare altrove. Io ho detto che per me non è un problema la discarica di servizio, perché noi crediamo che abbia senso costruire un impianto e una discarica vicini.

Penso che sia importante che ogni territorio diventi autonomo, penso che i cittadini debbano trovare la soluzione in casa loro. Se dobbiamo ragionare in termini di lungo periodo, allora è sano pensare alla chiusura del ciclo dei rifiuti nel proprio territorio, perché questi ultimi non sono soltanto un problema economico ed è per questo che non sono d'accordo con chi dice di voler portare i rifiuti a bruciare in Francia, perché i figli dei francesi valgono come i nostri. Il tono della mozione mi ha toccato e ferito. Magari ci sono dei cittadini che mi hanno girato le spalle per questa decisione, ma io ci credo profondamente.”

La mozione del gruppo consiliare di minoranza non è, dunque, passata raccogliendo quattro voti favorevoli e nove contrari. “Se non mi chiedete di 'disconoscere' quanto detto noi la votiamo – aveva affermato il Sindaco Genduso – ma così com'è non ci è possibile.”

Respinta anche la mozione presentata dalla minoranza relativa ai cattivi odori che da lungo tempo interessano il centro di Arma, la richiesta mossa nei confronti dell'Amministrazione è stata quella di monitorare l'incidenza delle giornata in cui si manifestano riportandoli su apposito registro da confrontare con l'attività del depuratore Secom; intraprendere l'opera di sifonamento dei tombini posti lungo la passeggiata e le vie adiacenti e, infine, avviare il censimento della rete urbana condominiale di acque bianche e nere.

È stata emessa un'ordinanza che interessa tutti i privati cittadini e gli amministratori comunali – ha risposto l'Assessore ai Lavori Pubblici Roberto Orengo – nella quale si chiede di dichiarare la condizione degli scarichi, sia ai privati cittadini che ai condomini. Stiamo mettendo in rete tutta la linea fognaria delle acque nere e bianche per coloro che vogliono capire dove potersi allacciare nel caso in cui dovessero fare degli interventi. Da questo punto di vista mi sento di rifiutare questa mozione con cui oggi dovremmo impegnarci a fare cose che stiamo già facendo, non lo dico in tono polemico, ma questo problema che oggi abbiamo non è ascrivibile ad una cosa sola, ma ci sono più cause che stiamo monitorando.”

Simona Della Croce

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