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POLITICA | martedì 26 gennaio 2016, 11:59

Sanremo: Conferenza dei Sindaci sulla chiusura del reparto di ostetricia di Imperia, Capacci “Occorre garantire che la sanità funzioni al meglio per i cittadini”

"Se Sanremo è interessante per una questione baricentrica, andiamo avanti con questa progettazione dell'Asl, se non è così allora rivediamo tutto" commenta il Sindaco di Sanremo Alberto Biancheri.

Comitato ristretto della Conferenza dei Sindaci, questa mattina in Comune a Sanremo per discutere della chiusura del reparto di ostetricia dell'Ospedale di Imperia e più in generale della riorganizzazione sanitaria provinciale annunciata già da molto tempo dal Direttore Sanitario Mario Cotellessa. Al centro dell'incontro a cui hanno preso parte i sindaci dei tre distretti coinvolti: Carlo Capacci, Alberto Biancheri ed Enrico Ioculano, con rispettivi assessori di competenza, c'è ovviamente anche la creazione di un unico punto nascita provinciale a Sanremo, conseguente alla chiusura di quello di Imperia.

Sono decisioni che nascono da molto lontano – spiega l'Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Sanremo, Costanza Pirerianche se ad oggi si sono un attimino fermate dopo la richiesta dell'Assessore Regionale Sonia Viale di fare un'analisi più completa di tutta la Regione. Ad oggi la situazione è leggermente ferma, ma se partiamo da un discorso di riorganizzazione dei presidi - cosa che è nata dall'Asl che ha identificato il presidio di Imperia come quello dell'elezione, Sanremo come quello dell'emergenza e Bordighera per quel che riguarda la riabilitazione - ecco che da qui nasce anche tutto questo discorso dei vari spostamenti, necessari a rendere operativa questa decisione organizzativa."

Intervista Costanza Pireri

L'analisi in tutta l'Asl Imperiese vede circa 1300 nati all'anno suddivisi in 670 a Imperia e 620 a Sanremo, l'organizzazione aziendale dell'Asl prevederebbe un unico punto nascita a Sanremo, dal momento che gli indirizzi ministeriali porterebbero a pensare che ogni singolo punto nascita dovrebbe avere almeno 1000 nati all'anno, né Sanremo, né Imperia da soli ce la farebbero, da qui la scelta di unire i due reparti e la decisione di trasferire tutto a Sanremo nasce dalla sua collocazione baricentrica per la provincia, inoltre da un'analisi dei nati sul territorio risulta molto più ampio il numero dei nati provenienti da Sanremo e Ventimiglia che non da Imperia, Cervo o Diano Marina.”

Riorganizzazione provinciale che fa, dunque, parte di un progetto più ampio che ha visto il Comune di Sanremo perdere il reparto di urologia a favore dell'Ospedale di Imperia, anche nella prospettiva di realizzare un punto nascita più grande all'Ospedale di Sanremo, una linea che il Sindaco Alberto Biancheri è pronto a rimettere in discussione nel caso in cui se ne palesasse la necessità, ma senza porre la sua città in una posizione di minor valore rispetto alle altre in questo processo di riorganizzazione indispensabile per i cittadini. La discussione, come spiega lo stesso Biancheri, non deve basarsi sui campanilismi, sul mantenere per forza di cose un reparto nella propria città, ma occorre fare una valutazione d'insieme, che tenga conto dei vantaggi e degli svantaggi e decidere, a livello provinciale, in maniera compatta, soprattutto perché si sta parlando di sanità.

Io mi sono mostrato favorevole per il mantenimento dei reparti nella nostra città – spiega il Sindaco di Sanremo - anche perché in questo anno abbiamo subito degli spostamenti che sicuramente non hanno fatto bene per la nostra parte di territorio. Non bisogna fare campanilismi, occorre capire davvero cos'è questo piano dell'Asl e visto che è stato avviato un percorso allora tutti insieme lo seguiamo, se invece ci sono da rivedere o cambiare delle cose, si ripartirà da zero e si rivedrà tutto.

Intervista Alberto Biancheri, Carlo Capacci

Questa riorganizzazione che ci ha visto perdere il reparto di urologia, fa parte tutto di un programma, se dobbiamo rivedere questi passaggi parliamone perché soprattutto sulla sanità dobbiamo essere forti, uniti e compatti, anche se, giustamente Sanremo non vuole essere minoritaria per questi servizi che sono importanti per tutto il territorio e per i nostri cittadini. Se Sanremo è interessante per una questione baricentrica, andiamo avanti con questa progettazione dell'Asl, se non è così allora rivediamo tutto.”

Di parere opposto, ovviamente il Sindaco di Imperia Carlo Capacci, che ci tiene a sottolineare il fatto di non essere mosso da motivazioni campanilistiche, bensì da una valutazione economica, a seguito soprattutto della recente ristrutturazione del reparto di ostetricia dell'Ospedale di Imperia.

Non è tanto una questione di campanilismi, ma bensì una questione di contenimento della spesa – spiega il Sindaco Carlo Capacci. A Imperia c'è un punto nascite nuovo di zecca e andrebbe ricostruito a Sanremo. Il discorso dei punti nascita è solo la punta dell'iceberg, perché è prevista una più profonda ristrutturazione dei reparti con ulteriori spostamenti e vorremmo capire quali sono le intenzione dell'Asl. E' chiaro che le normative ci sono e vanno rispettate, io posso capire il discorso della spending review e di concentrare certe funzioni in certi posti, ma quello che proprio non capisco è che se ci sono delle eccellenze in luogo perché debbano esser spostate in un altro. Bisogna verificare se è conveniente o meno effettuare questo tipo di operazioni, inoltre occorre essere certi che alla fine ci sia un sistema in grado di tutelare la salute di cittadini. Fare venti minuti in più in auto non è un problema, ma occorre garantire che la sanità funzioni al meglio per i cittadini.”

Simona Della Croce

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