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POLITICA | mercoledì 24 febbraio 2016, 13:49

Rivieracqua, Imperia vuole garanzie. La discussione oggi in Provincia. Capacci: "Tuteliamo Amat e i dipendenti"

"Io, così come il sindaco di Ventimiglia, siamo concordi sulla creazione di una società consortile provinciale per la gestione dell’acqua pubblica, ma vogliamo garanzie su che farà"

Carlo Capacci

"Durante il Consiglio Provinciale di questa mattina ho proposto un emendamento per tutelare Amat e i suoi lavoratori. C’è il rischio concreto che la società partecipata del Comune possa trovarsi senza soldi per colpa di Rivieracqua". Ad intervenire sull'argomento è il sindaco di Imperia Carlo Capacci che spiega: "Io, così come il sindaco di Ventimiglia, siamo concordi sulla creazione di una società consortile provinciale per la gestione dell’acqua pubblica, ma vogliamo garanzie su che farà. Per questo abbiamo chiesto a Rivieracqua di fornire entro 45  giorni la capacità economico-finanziaria e il business plan. Ad oggi Rivieracqua deve pagare Amat per l’acqua fornita; ci sono fatture emesse per circa 1,4 milioni di euro. Sono già scaduti pagamenti per 1 milione e entro fine febbraio scadranno fatture per altri 350 mila euro; 126 scadranno a marzo.

Questa situazione ci fa pensare che Rivieracqua non abbia la capacità economico finanziaria per fare ciò che sta facendo, una situazione non procrastinabile nel tempo anche perché se Rivieracqua continua a non pagare tra un mese Amat non avrà soldi necessari a pagare gli stipendi e nel giro di qualche mese sarà costretta a portare i libri in tribunale.

A questa situazione molto difficile, bisogna anche aggiungere che il 2 febbraio, rispettando le tempistiche, Amat ha comunicato il valore degli asset da cedere a Rivieracqua per il subentro, parliamo di cifre attorno ai 15 milioni di euro. Ad oggi non abbiamo però ancora capito dove Rivieracque prenderà i soldi necessari per finanziarie l’operazione. Qui si gioca il destino del sistema idrico integrato della provincia di Imperia".

C.S.

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