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POLITICA | mercoledì 30 marzo 2016, 13:05

Rinvio a giudizio per il Sindaco di Diano Giacomo Chiappori. La reazione: "Ringrazio il giudice per darmi la possibilità di dimostrare la mia estraneità ai fatti"

L'affondo: "Stupisce che questa decisione, per la quale ci sono stati 5 anni di tempo, venga presa a soli due mesi dalle imminenti Elezioni Amministrative". E ancora: "Ci candideremo per difenderci dell'assalto dei lanzichenecchi che hanno depredato Diano per decenni"

E' arrivato il commento da parte del Sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori in seguito alla sentenza di rinvio a giudizio pronunciata questa mattina dal Gup Massimiliano Botti che riguarda il Sindaco, il suo vice Cristiano Za Garibaldi, l'Assessore all'Ambiente Francesco Bregolin, l'ex Assessore Bruno Manitta, l'Amministratore Unico di Gm Domenico Surace, il padre Giovanni Surace e l'ambulante Giovanni Sciglitano.

"Ringrazio il GUP Botti per il rinvio a giudizio, - scrive Chiappori - che per la prima volta consentirà a me e ai miei colleghi Amministratori di Diano Marina, dopo anni nei quali è stato scavato nelle nostre vite senza mai chiederci nulla, di dimostrare pubblicamente la nostra onestà personale politica e intellettuale, nonché la fierezza di portare ognuno il proprio cognome. Perché - come ho già avuto occasione di dire molte altre volte - nelle mie vene circola sangue e non acqua. 

Esprimiamo la massima tranquillità, poiché siamo consci dell'entità delle accuse che ci vengono rivolte. Sappiamo bene che sapremo smontarle una ad una nel corso del dibattimento, così com'è già successo nel passato e per accuse ben più gravi. Ringraziamo il GUP anche perché il dibattimento consentirà di far emergere pubblicamente le responsabilità di terzi.

Stupisce che questa decisione, per la quale ci sono stati 5 anni di tempo, venga presa a soli due mesi dalle imminenti Elezioni Amministrative. Per i soliti noti è terreno fertile per fare la solita campagna elettorale denigratoria e priva di contenuti.

Come Sindaco, come Giunta e come gruppo di Viva Diano, ci ricandideremo insieme più forti di prima, anche perché sentiamo la responsabilità di difendere Diano Marina dall'assalto di quei lanzichenecchi che l'hanno depredata per decenni e che trincerandosi dietro la prescrizione hanno evitato il processo. E' quello che ci chiedono i cittadini ogni giorno. Responsabilità da cui non intendiamo assolutamente sottrarci. Soprattutto dopo questa esperienza".

Francesco Li Noce

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