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POLITICA | giovedì 04 febbraio 2016, 16:33

Regione: tavolo su Ato Idrico e Rifiuti, l'assessore Giampedrone "La provincia di Imperia osservato speciale"

“Questo incontro, commenta l’assessore, fa seguito a quello che si era svolto a novembre. L’obiettivo era quello di verificare che fossero stati rispettati tutti gli adempimenti normativi ed i passaggi sull’individuazione del gestore del servizio idrico integrato”.

L'assessore Giacomo Giampedrone

Servizio idrico integrato e gestione dei rifiuti al centro del tavolo di confronto che si è svolto questa mattina nella sede della Regione Liguria. A convocare questa importante riunione, al quale erano presidenti i presidenti provinciali, l’assessore regionale all’Ambiente Giacomo Giampedrone

“Questo incontro, commenta l’assessore, fa seguito a quello che si era svolto a novembre. L’obiettivo era quello di verificare che fossero stati rispettati tutti gli adempimenti normativi ed i passaggi sull’individuazione del gestore del servizio idrico integrato”.

“Gli osservati speciali, prosegue Giampedrone, erano due, Savona ed Imperia. Per quanto riguarda Savona sono stati presentati degli esiti positivi. La Provincia sta uscendo dall’emergenza: la Regione provvederà ancora ad inviare delle specifiche tecniche per scongiurare i poteri sostituitivi”.L’attuale normativa, dettata dal Ministero, prevede infatti che se il soggetto incaricato della gestione dell’acqua non riesce a rispettare gli adempimenti, i poteri vengano surrogati dall’ente superiore. I Comuni vengono quindi commissariati e la Regione avoca a sé la gestione dell’Ato.

“Per Imperia, prosegue Giampedrone, non si può dire che questo problema sia stato scongiurato. Provvederemo a fare un focus specifico per capire che percorso intraprendere. Genova e La Spezia, da questo punto di vista, hanno risposto agli adempimenti”.

Al centro del tavolo di confronto anche il tema del trattamento e smaltimento dei rifiuti. “Abbiamo individuato dei percorsi specifici,spiega l’assessore, anche alla luce della nuova legge sulla raccolta differenziata”.

“Stiamo partendo dal project di Imperia, commenta l’assessore regionale, in particolare dall’impianto di biodigestione di Arma di Taggia: l’obiettivo è quello di renderlo, il prima possibile, funzionale al territorio”. “Dal punto di vista di gestione dei rifiuti, commenta l’assessore, una volta erano considerati invalicabili i confini del territorio provinciale. Ora c’è la tendenza a seguire il modello europeo, che ragiona, per lo smaltimento, in macroaree di zone contigue”.

“Questo vuol dire, ad esempio, che Imperia e Savona possono lavorare in maniera congiunta, così come Arenzano e Cogoleto su Genova. Si sta ragionando anche su un impianto spezzino, tarato sul Tigullio”.

“In questo contesto la Provincia di Savona rappresenta un esempio positivo: il 13 febbraio verrà infatti inaugurato il nuovo biodigestore di Ferrania. Si tratta del primo impianto in Liguria e questo determinerà sicuramente una svolta. Anche per quanto riguarda la discarica del Boscaccio, rispetto alle altre Province, Savona ha un’autonomia sostanziale”.

Cinzia Gatti

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